Chauncey Billups, ex head coach dei Portland Trail Blazers e Hall of Famer NBA, si è dichiarato non colpevole davanti alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti (Eastern District di New York). L’ex giocatore è uno dei 31 imputati nell’indagine federale che riguarda un presunto sistema di partite di poker truccate con il coinvolgimento della mafia.
Billups, arrestato il mese scorso, è apparso in aula a Brooklyn per l’udienza di imputazione e ha evitato il carcere grazie a una cauzione da 5 milioni di dollari, garantita dalla sua casa in Colorado e firmata anche dalla moglie e da una delle figlie.
L’udienza in tribunale: un Billups silenzioso, accanto alla famiglia
Vestito con un elegante completo grigio, Billups ha parlato pochissimo durante le due ore in aula. Si è limitato a rispondere con brevi “sì” e “no”, lasciando l’intervento tecnico al suo avvocato, Marc Mukasey, noto per aver rappresentato anche Donald Trump.
In aula era presente anche Damon Jones, ex giocatore NBA e coimputato nello scandalo. I due non si sono parlati né guardati, sebbene Jones si sia seduto dietro Billups per alcuni minuti.
Le accuse: partite truccate e un pagamento da 50.000 dollari
Secondo i procuratori federali, Billups avrebbe partecipato ad almeno due partite di poker pilotate, ottenendo un pagamento di 50.000 dollari nel 2020 tramite un intermediario anch’esso incriminato.
L’indagine ha identificato 25 partite truccate complessive, organizzate da un gruppo mafioso con la collaborazione di ex atleti professionisti utilizzati come “richiami” per attirare le vittime.
Jones, a differenza di Billups, è coinvolto anche in un altro filone dell’indagine riguardante scommesse sportive illegali su partite NBA. Billups non è stato incriminato per questa parte del caso.
Prossime tappe: processo nel 2026?
Il giudice federale Ramon Reyes ha dichiarato di voler avviare il processo entro settembre 2026. Alcuni imputati stanno già negoziando dei patteggiamenti, ma al momento Billups sembra orientato a difendersi in aula.
La prossima udienza è fissata per il 4 marzo 2026.
All’uscita dal tribunale, Billups non ha rilasciato dichiarazioni. Accompagnato da guardie del corpo e familiari, è salito su un van nero mentre i media lo inseguivano. Un ciclista, passando accanto, gli ha gridato: “What’s up, Chauncey? The Blazers need you.”





