HomeEuropaCholet vince a Sassari e rimanda tutto a gara 3, le pagelle

Cholet vince a Sassari e rimanda tutto a gara 3, le pagelle

Cholet è corsara al PalaSerradimigni e batte la Dinamo Sassari. Verdetto rimandato, quindi, nella serie tra le due squadre. Ora tutto si sposta nuovamente in Francia, dove mercoledì prossimo si giocherà la decisiva gara 3.

Sassari non inizia bene la gara e Cholet si porta subito avanti. La squadra di Bucchi in attacco perde troppi palloni, mentre dall’altro lato del campo i francesi prendono ritmo spinti dalle buone percentuali dall’arco. A infiammare Cholet ci pensano Campbell e Randall, mentre dal lato Dinamo ci si affida molto alle iniziative individuali di Tyree. A fine primo tempo le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 37-46.

Dopo l’intervallo, Sassari alza i ritmi in attacco iniziando a far girare bene il pallone e segnare di più. Dall’altro lato, tuttavia, Cholet risponde colpo su colpo e mantiene le distanze inalterate. Nell’ultimo quarto di gioco succede di tutto. I padroni di casa, grazie ai canestri di Kruslin e Gentile, rimontano e si portano avanti. Randall e Campbell non ci stanno, e trascinano i francesi ad avere la meglio nei minuti finali di partita a forza di triple e canestri incredibili. Cholet ha quindi la meglio e si aggiudica gara 2: risultato finale 91-95.

 

Dinamo Sassari

Cappelletti 4.5: molto male nella gestione del pallone soprattutto nel primo tempo. Non trova mai il fondo della retina, pur facendo il suo in difesa.

Treier ne

Tyree 7.5: per tutta la gara è il faro offensivo della squadra con i suoi jumper e le sue penetrazioni, prova decisamente positiva.

Kruslin 7.5: si ridesta e a forza di triple rischia di far vincere la partita a Sassari nell’ultimo quarto. Ottimi segnali dopo mesi di flessione negativa, stasera è tornato il Kruslin visto nella scorsa stagione.

Raspino sv

Gentile 6.5: non raccoglie chissà quali grandi cifre, ma il carattere ce lo mette sempre e nell’ultimo quarto segna una tripla pesantissima praticamente da centrocampo.

Diop 5.5: ancora non è tornato nella sua condizione migliore e si vede. A rimbalzo è comunque un fattore, ma deve ritrovare il ritmo della partita e soprattutto la confidenza con spaziature e canestro.

Gombauld 5: partita opaca contro la sua ex squadra, ma da lui servirebbe di più viste anche le difficoltà di Diop.

McKinnie 5: Bucchi gli concede solo 11 minuti in cui non lascia il segno. Meglio del solito in qualche rotazione difensiva, ma ancora una volta non incide particolarmente.

Jefferson 5.5: sembra una gara maledetta la sua. Ci prova in ogni modo, ma non riesce a trovare ritmo né nella distribuzione della palla né nel segnare canestri. I vantaggi che crea, comunque, rimangono.

Charalampopoulos 7: altro segnale positivo di ripresa dal greco, che gioca una partita importante in cui segna molto e difende bene.

 

Cholet

De Sousa sv

Ayayi 6.5: con la palla in mano fa un po’ di confusione, ma dimostra di avere un buon tiro piedi per terra.

Randall 8.5: tira tanto e segna a ripetizione, con alcuni minuti di onnipotenza nel quarto quarto. MVP della partita, chiude con 30 punti e il 50% dal campo.

Sako 7: si muove bene sotto canestro e alcune volte punisce la difesa di Sassari con degli insospettabili short roll.

Tillie 6.5: fa valere tutta la sua esperienza con pochi ma importanti squilli, mai lasciarlo solo dall’arco.

Nzekwesi 6: sicuramente non è preciso né composto nei movimenti e nel tocco, ma la sua fisicità dà comunque pensieri alla difesa sarda.

Goudu-Sihna 6+: prova ad alzare un po’ il ritmo della partita in uscita dalla panchina, segna 9 punti e colleziona 1 assist.

L’Etang ne

Salaun 6: praticamente impalpabile nel corso di quasi tutta la partita, tranne un paio di minuti a fine terzo quarto in cui segna una tripla.

Campbell 8: è l’altro mattatore della squadra insieme a Randall. Prima concede al compagno di reparto le luci dello spettacolo, poi chiude la partita nei minuti finali con dei canestri di un’importanza capitale.

Hruban 5: 14 minuti in cui non gioca una partita memorabile, per usare un eufemismo.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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