Offseason all’insegna della continuità per la UEB Cividale, che riconferma praticamente in blocco la formazione protagonista della salvezza conquistata con una fase a orologio scintillante, da ben dieci vittorie consecutive.
Mercato
Gli unici a lasciare la squadra friulana sono stati Isotta, Lamb e Campani, sostituiti da Ferrari, Marks e Piccionne: un mercato, dunque, che ha mostrato quanto la società credesse nel lavoro fatto durante la passata stagione, in cui la squadra è passata dal trovarsi in zona retrocessione ad essere considerata la mina vagante dei playoffs.
La priorità era quella di sostituire Doron Lamb con un giocatore in grado di portare le stesse qualità al servizio della squadra, e che fosse possibilmente più abituato alla categoria. La scelta è ricaduta su Derrick Marks, che due stagioni fa a Cento era stato il miglior straniero del campionato dopo Adrian di Forlì, ma arriva da un’annata più complicata a Rimini, in cui ha comunque chiuso con 18 punti a partita di media. Abilissimo nell’uno contro uno, tiratore di qualità altissima sia dal campo che dalla lunetta (dove riesce ad arrivare con costanza), è perfetto per essere il compagno di backcourt di Lucio Redivo, uno che di norma attira la gran parte delle attenzioni difensive con e senza palla.
Campani non è stato sostituito con un lungo di altrettanto tonnellaggio, ma dal giovane Francesco Ferrari: un quattro molto agile e dalla mano educatissima. Classe 2005, Ferrari è passato agli onori della cronaca per aver segnato 66 punti in una partita di Serie B Interregionale con Borgomanero ed è compagno di Nazionale di Marangon, con cui ha anche condiviso l’esperienza di partecipare al raduno di Giugno.
Niccolò Piccionne, altro classe ‘05, è invece una guardia che ha fatto le sue prime esperienze tra i professionisti nella passata stagione ad Ancona in Serie B, e sarà verosimilmente l’ultimo della rotazione di Coach Pillastrini. Dopo l’addio di Isotta, portare in Friuli un altro giovane testimonia comunque la volontà di seguire la linea verde che finora ha portato ottimi frutti ai gialloblu.
Prospettive
Lo scenario migliore potrebbe essere quello di inserirsi ai playoffs con un buon piazzamento e, complice il fattore campo che si è dimostrato essere molto influente nelle ultime due stagioni, portare a casa uno scalpo importante al primo turno. Il fatto di avere già tanto affiatamento tra squadra e allenatore può essere un vantaggio a inizio campionato per partire bene, e se le Eagles riusciranno a fare del PalaGesteco un fortino inespugnabile come lo è stato in passato, potrebbero trovarsi nelle zone medio-alte della classifica e giocarsi le loro carte senza troppa pressione addosso rispetto alle dirette concorrenti. Lo spauracchio, al contrario, è quello di aver sopravvalutato le prestazioni della squadra e dei singoli nella fase a orologio della passata stagione, facendosi trarre in inganno da un filotto di vittorie arrivato in una fase del campionato particolarmente imprevedibile e forse poco rappresentativa dei reali valori in campo. Di solito la verità sta nel mezzo, quindi aspettiamoci un bel campionato combattivo da parte dei ragazzi di Coach Pilla, che possono raggiungere serenamente la salvezza e permettersi di regalare qualche serata magica alla Marea Gialla.
La scommessa
La sorpresa di questa stagione può – e forse deve – essere Leonardo Marangon. L’esterno originario di Padova ha un fisico da Serie A, talento da vendere e la mentalità giusta per crescere giorno per giorno agli ordini di un maestro come Pillastrini. Difensivamente è già tra i migliori della categoria, capace di difendere su tutti tranne i centri grazie alla sua rapidità di piedi e alle braccia chilometriche; in attacco, con le attenzioni concentrate su altri, può sfruttare la precisione al tiro e l’atletismo nell’andare al ferro per mettere punti a referto. Da non sottovalutare il fatto che, a maturità conseguita, non avrà più l’impegno della scuola al mattino e potrà dedicarsi a tempo pieno alla pallacanestro come tutti gli altri giocatori della categoria: sky is the limit, ma già in questa stagione il diciottenne Marangon può essere l’ago della bilancia di tante partite.
La certezza
La certezza? In una parola: stabilità. Da coach Pillastrini al Capitano Eugenio Rota, passando per Miani, Dell’Agnello e Redivo su tutti, il nucleo della squadra è consolidato da anni e, dopo qualche difficoltà iniziale anche i nuovi arrivi dello scorso anno (Berti, Mastellari, Marangon) si sono integrati perfettamente. Marks ha esperienza da vendere e conosce la categoria, quindi il gruppo non presenta alcuna incognita se non quella positiva rappresentata dalla eventuale – e auspicabile – crescita dei tre ‘05.
Pronostico
Mi trovo costretto per ordini dall’alto a fare un pronostico ed essendo l’ultimo arrivato penso proprio di non potermi sottrarre, ma sarò molto conservativo: dico 10° posto, più o meno, sperando però che tutto vada per il verso giusto e che ancora una volta le Eagles possano sorprendere tutti e fare una stagione al di sopra delle attese.





