La UEB Gesteco Cividale ha inaugurato al meglio il proprio fortino, reduce da un importante restyling: Verona è battuta sul punteggio di 74-67. La partita si è decisa fin dai primi minuti: Cividale ha imposto intensità e aggressività, con Ferrari e Marangon subito protagonisti, mentre Verona ha faticato a trovare ritmo, con McGee e Johnson completamente fuori giri. Il primo quarto da 16-10 ha indirizzato l’inerzia, costringendo Cavina a inseguire. Nel secondo periodo gli ospiti hanno provato a rientrare grazie alle triple di Monaldi e Spanghero, ma Cesana e Ferrari hanno risposto con punti pesanti e il quintetto leggero di Pillastrini ha tolto riferimenti difensivi a Verona. Nel terzo quarto Bolpin ha provato a dare ossigeno, ma Redivo e Marangon hanno ricacciato indietro ogni tentativo di rimonta. Nell’ultima frazione Verona si è aggrappata ancora al tiro da tre, arrivando fino al -5, ma la gestione dei possessi e la solidità difensiva hanno premiato Cividale, più lucida e concreta nei momenti decisivi. Di seguito le pagelle.
Ueb Gesteco Cividale
Redivo 7,5: fa una buona partita. Segna canestri importanti (14 punti totali) ma non solo; difende molto bene e serve molto bene i compagni per dei canestri clamorosi. Nei momenti decisivi ha sempre trovato la giocata giusta senza forzare.
Ferrari F. 8,5: MVP insieme a Marangon. Anche in questa giornata non delude le aspettative. Grinta e carattere le sue armi vincenti sia nella metà campo offensiva che difensiva. 18 punti, 10 rimbalzi e sempre presente nei momenti chiave.
Mastellari 5: non il giocatore che Cividale conosce. Vero che non ha trovato molto spazio, però in quello che ha trovato non si è distinto. Non si è visto il suo ruolo di ‘silent killer’ dalla panchina.
Rota 6,5: il solito capitano. Difficile valutarlo perché ogni secondo che sta in campo lo passa a lottare per la sua squadra. Trova due canestri pesanti, ma per brillare serve qualcosa in più.
Calò N.V.
Natali N.V.
Marangon 8,5: il migliore in campo tra i gialloblù. Trova 18 punti, cattura 5 rimbalzi e difende come non mai. Il suo impatto iniziale ha decisamente segnato in positivo la sfida.
Brizzi N.V.
Berti 5: cattura qualche rimbalzo e segna 3 punti, ma commette diversi errori banali.
Ferrari A. 5,5: c’è da lavorare, ma i minuti in campo non sono stati molti.
Amici 6: segna dei punti importanti e difende molto bene. Non forza, ma può dare anche qualcosa in più.
Cesana 7: fiammata decisiva con 5 punti consecutivi nel secondo quarto. Giocatore di energia.
Coach Pillastrini 8,5: non era facile giocare senza Freeman, eppure con le rotazioni giuste i suoi uomini non sono mai stati in svantaggio,
Tezenis Verona
Baldi Rossi 5,5: serata costellata da diversi errori soprattutto dalla lunga distanza ma non solo. Anche sotto canestro nonostante la sua fisicità ha avuto difficoltà a farsi valere (1/6 dal campo).
Pittana N.V.
Poser 5: per un giocatore del suo calibro non è stata una buona partita. Troppi errori anche a cronometro fermo (0/4).
Bolpin 7: il più continuo di Verona, Prima ha infilato una tripla in un momento caldo (52-48). Poi ha continuato a non mollare chiudendo con 16 punti.
Ambrosin 5: ha segnato delle triple, ma commettendo diversi errori anche completamente libero (3/9 da 3 punti). Serve più continuato.
Kuzmanic N.V.
Zampini 6: generoso, segna canestri importanti, ma non cambia l’inerzia.
Johnson 6: è partito molto male, con 0 punti a referto nei primi 10’ di gioco. Poi cresce con il tempo restando comunque troppo intermittente per essere l’americano di riferimento.
McGee 4,5: serata da dimenticare con un 2/15 totale dal campo. Sbaglia canestri facili e spegne l’attacco veronesi.
Monaldi 5,5: da una fiammata nel secondo quarto che riporta Verona in partita, poi cala.
Serpilli 5: mai incisivo, poco spazio e poca fiducia.
Spanghero 6: prova a scuotere i suoi compagni con un paio di canestri, ma resta isolato.
Coach Cavina 6,5: cerca di scuotere i suoi in momenti chiave della gara, ma senza trovare soluzioni concrete per rimettere in piedi la sfida.
Giocatori decisivi: il duo, Ferrari Francesco e Marangon. Bello vedere che due classe 2005 possano brillare in un campionato di serie A2. Per loro, entrambi partiti in quintetti, ben 36 punti a referto (18 a testa).
Da rivedere: McGee. Davvero irriconoscibile con errori banali anche sotto canestro.
