Subire una rimonta spesso non nasce da un errore tecnico, ma da un cambio mentale nella squadra che è in vantaggio. Il primo passaggio riguarda la perdita della concentrazione sul momento presente.
“Quando la squadra smette di essere nel momento presente sincronizzata, quindi concentrata su quello che sta succedendo adesso, la testa comincia ad andare al risultato finale. Si stacca da quello che stai facendo e va al ‘abbiamo già vinto’, ‘mancano quattro minuti’, ‘cosa succede alla fine’. Ovviamente il corpo esegue in maniera meno sincronizzata e quindi esegue meno bene.”
Quando questo accade, la squadra non gioca più il possesso successivo con la stessa lucidità. Il pensiero passa dalla prestazione al risultato, e questo è spesso l’inizio della rimonta avversaria.
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Dimenticare i propri punti di forza
Un altro errore tipico quando si è avanti nel punteggio è abbandonare ciò che ha portato al vantaggio.
“Nel momento in cui abbandoni quelli che sono i punti di forza che ti hanno portato al vantaggio di 15-20 punti, ti dimentichi quello che ti dà sicurezza e certezza. Magari hai dominato a rimbalzo, eri forte in difesa o rubavi palloni, ma la mente si sposta sui punti di debolezza. Questo ovviamente toglie forza alla squadra.”
È un fenomeno molto comune: la squadra smette di fare le cose che funzionavano e prova a gestire la partita in modo diverso. Spesso è proprio questo cambiamento a dare fiducia agli avversari.
Quando perdi il ritmo della partita
La rimonta diventa davvero pericolosa quando cambia l’inerzia del match.
“Il ritmo è sicuramente una cosa che si perde quando si subisce una rimonta. Perdi il controllo del ritmo gara. Magari tu rallenti un po’ e l’altra squadra accelera e tu non rispondi. Quando perdi il ritmo non conduci più tu le danze e la partita cambia padrone.”
Quando l’inerzia passa all’altra squadra, ogni possesso diventa più difficile. Recuperi subiti, tiri sbagliati e transizioni avversarie alimentano un circolo che può cambiare completamente l’andamento della gara.
Come reagire quando la rimonta sta iniziando
Il modo migliore per interrompere un parziale negativo non è difendere il vantaggio, ma provare a ricostruirlo passo dopo passo.
“Sono sopra di 20 e comincio a prendere un parziale. La prima cosa che pensa il giocatore è: restiamo a 11. No, andiamo a 12. Torniamo in campo e facciamo un canestro. Torniamo a più 12 o più 13. Non rimanere a gestire il vantaggio: aggiungi sempre qualcosina.”
La gestione pura del punteggio è spesso la strada più veloce verso la rimonta. L’approccio corretto è invece quello di spezzare il momento negativo con piccoli obiettivi immediati.
“Spezzetta quello che ti manca per arrivare all’obiettivo in piccole sfide. Non conta il risultato finale: stai concentrato su quello che puoi fare adesso.”
Il vero segreto: restare focalizzati sul processo
Nel basket, come in molti sport, il vantaggio non si difende pensando al tabellone ma continuando a giocare nel modo che lo ha costruito.
“Non ho mai visto nessuno vincere fissando il tabellone. Ho visto vincere chi concentra l’attenzione sul campo, su quello che deve fare in quel momento.”
La rimonta è spesso un fenomeno mentale prima ancora che tecnico. Restare concentrati sul processo, mantenere il ritmo e continuare a lavorare sui propri punti di forza sono le chiavi per evitarla.
