Il Comune di Trieste ha messo sul tavolo una proposta concreta per garantire la permanenza della Pallacanestro Trieste al PalaRubini: concessione provvisoria dell’impianto di Valmaura fino al 30 giugno 2027 e un pacchetto economico complessivo da 630.607,58 euro.
La Giunta ha approvato il documento di indirizzo su proposta dell’assessore allo Sport Elisa Lodi, ma il club ha scelto di non accelerare i tempi, chiedendo prima di approfondire nei dettagli tutti gli aspetti dell’accordo.
La formula economica proposta si articola su due voci distinte:
130.607,58 euro a copertura del canone stimato dall’Agenzia delle Entrate;
500.000 euro come contributo per le spese correnti, che verrebbe erogato in due tranche (la prima il 15 dicembre 2026 e la seconda il 31 marzo 2027).
L’affidamento avrebbe carattere strettamente provvisorio, in attesa della futura gara d’appalto pluriennale.
Trieste, le reazioni delle istituzioni: la soddisfazione di Lodi e Dipiazza
Non sono mancate le dichiarazioni d’ottimismo da parte dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale. L’assessore allo Sport Elisa Lodi ha sottolineato la complessità del percorso, come scrive Il Piccolo:
«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di garantire alla Pallacanestro Trieste la possibilità di continuare a giocare al PalaRubini. Non è stato un percorso semplice, ma ci abbiamo sempre creduto anche nei momenti più complessi. I contatti e le interlocuzioni prima con il solo GM Arcieri e poi con tutta la nuova società e i soci di minoranza ci hanno fatto arrivare al risultato. Ringrazio anche il Presidente Fedriga che non ha mai fatto mancare il suo apporto.»
Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso il sindaco, Roberto Dipiazza:
«Il basket resta a Trieste e il PalaRubini continuerà a essere la casa della Pallacanestro Trieste.»
Una trattativa lunga dieci anni e l’ipotesi Gorizia
La delibera approvata dalla Giunta rappresenta l’approdo di un percorso avviato nel 2016 e costellato di passaggi burocratici complicati, tra cui una gara d’appalto andata deserta. Solo successivamente l’Amministrazione ha intensificato il dialogo diretto con la nuova governance del club, spiegando il motivo per cui la soluzione attuale abbia natura provvisoria.
Nonostante il clima di fiducia manifestato dal Comune, la situazione non si è ancora conclusa. La Pallacanestro Trieste non ha ancora accettato formalmente la proposta, preferendo esaminare a fondo la documentazione prima di pronunciarsi. Nel frattempo, lo spettro del PalaBigot di Gorizia — alternativa emersa nei mesi scorsi — non è stato ancora del tutto accantonato.
