La Pallacanestro Trieste è pronta a indicare il PalaBigot di Gorizia come sede per le partite casalinghe della stagione 2026/2027. Come scrive Il Piccolo – Trieste, si tratta di un passaggio formale e obbligatorio, dato che la domanda di iscrizione al campionato va presentata entro il 26 giugno e richiede l’indicazione di un impianto idoneo. Esclusa per il momento l’opzione PalaRubini, e dopo aver sondato il Taliercio di Mestre, la scelta è caduta su Gorizia. Si tratta di una decisione cautelativa: l’auspicio e l’obiettivo finale restano comunque quelli di risolvere la situazione burocratica in tempi brevi per poter giocare regolarmente a Trieste davanti al proprio pubblico.
L’offerta del Comune: affitto soft e piano investimenti
La svolta per il ritorno a casa potrebbe arrivare grazie al Comune di Trieste, che ha teso formalmente la mano alla società per garantire il futuro al PalaRubini, definendo un percorso straordinario basato su agevolazioni economiche e investimenti milionari. L’Amministrazione comunale ha messo sul tavolo una proposta concreta e particolarmente vantaggiosa: un canone ponte fortemente agevolato, fissato a soli 10.000 euro all’anno a fronte dei 150.000 euro originariamente previsti dal bando.
In cambio di questo sconto drastico, il Comune ha fissato una condizione precisa: presentare il progetto definitivo per il Project Financing entro marzo 2027. Inoltre, l’Ente locale ha annunciato un massiccio piano di interventi sul PalaRubini, aggiungendosi ai 2 milioni di euro già stanziati nell’ultimo quinquennio. I primi cantieri partiranno già quest’estate, con 355.000 euro destinati al nuovo sistema di illuminazione del parquet e 250.000 euro per l’adeguamento delle scale di emergenza richieste dai Vigili del Fuoco.
La palla passa alla Pallacanestro Trieste
La posizione del Comune, guidato dal sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore Lodi, è dunque di massima apertura e sostegno, nella forte convinzione del valore sociale e identitario che il basket rappresenta per la città. Le istituzioni sottolineano però di aver messo in campo ogni strumento legale e finanziario possibile.
Adesso la palla passa alla Pallacanestro Trieste: in attesa di capire quali saranno le prossime mosse e le scelte strategiche della proprietà, per raggiungere una stabilità saranno necessari impegni concreti, scelte chiare e il rigoroso rispetto dei tempi.
