La tripla sulla sirena di Cedi Osman ha deciso la semifinale di Supercoppa greca a Peristeri, regalando al PAOK una vittoria al cardiopalma contro il Panathinaikos per 84-82. L’ala turca, protagonista assoluto della serata con 18 punti (5/7 dal campo, 5/9 dall’arco, 1/4 ai liberi), 6 rimbalzi e un assist in poco più di 31 minuti, ha commentato la partita e guardato avanti verso la finale contro l’Olympiacos, in programma domenica sera.
Prima di parlare di basket, Osman ha voluto rivolgere un pensiero alla famiglia Markopoulos, esprimendo le proprie condoglianze. Poi si è concentrato sulla gara appena conclusa.
«È stata una partita durissima contro una squadra che ha dominato l’Europa per anni e continua a farlo, quindi per noi si tratta di un successo molto importante. L’obiettivo è sempre stato restare agganciati alla partita e portarla a casa. Ci siamo fidati gli uni degli altri, abbiamo creduto nel sistema e sono contento che alla fine ce l’abbiamo fatta.»
Cedi Osman at the buzzer for the win!!! ⚫️⚪️🏀#paokbc #ΠΑΟΚ #paok #Osman #Όσμαν #paobc #paopaok #supercup #Greece #basketball #Οσμαν pic.twitter.com/prskXuIlDe
— basket2⃣4⃣ (@basket24gr) September 26, 2026
Ventiquattr’ore per prepararsi alla finale
Con la sfida all’Olympiacos fissata a sole 24 ore di distanza, il tema del recupero fisico e mentale è inevitabile. Osman non si è nascosto dietro le difficoltà logistiche, ma ha mostrato determinazione.
«Ci riposeremo in vista di domani. Abbiamo appena 24 ore, considerando che adesso è mezzanotte. Dovremo prenderci cura del corpo e prepararci mentalmente. Sarà un’altra gara tosta, ma ci giochiamo il titolo di Supercoppa, quindi saremo pronti.»
Inevitabile la domanda sull’abbraccio con il tecnico Andrea Trinchieri subito dopo la tripla decisiva. Osman ha sorriso, svelando un retroscena senza entrare troppo nei dettagli.
«No, niente di particolare. Sapevo che era arrabbiato con noi per un paio di azioni precedenti contro Francisco, ma impareremo dalle partite. Stiamo costruendo qualcosa di nuovo, ci serve tempo. Sono molto orgoglioso di come abbiamo lottato stasera, volevo solo trasmettergli energia positiva. Tutto qui.»
Fratelli fuori dal campo, rivali dentro
Osman ha affrontato anche il tema del rapporto con gli ex compagni del Panathinaikos.
«Sono miei fratelli e lo saranno sempre. In campo siamo avversari, ma appena finisce la partita torniamo fratelli. Mi hanno fatto i complimenti e io ho fatto altrettanto con loro, perché anche loro hanno giocato una grande gara.»
Chiusura dedicata al progetto PAOK e al messaggio che questa prestazione può lanciare al campionato greco: «Stiamo costruendo qualcosa di nuovo. Vogliamo che ogni avversario non si senta mai a proprio agio contro di noi», ha spiegato Osman, aggiungendo che dopo le amichevoli estive è arrivato il momento di dimostrare tutto anche nella stagione ufficiale.





