Presso la sede di Randstad, nuovo sponsor per la prossima stagione, la Vanoli Cremona ha presentato due dei suoi nuovi americani: la guardia Phil Booth e l’ala piccola Tajion Jones.
Due volti nuovi per l’Italia, non per l’Europa. Booth è un veterano avendo vestito diverse maglie come Ostenda, Buducnost, Petkimspor e Strasburgo; Jones ha debuttato nel Vecchio Continente la passata stagione con il ZZ Leiden. A presentarli è stato il General Manager dei lombardi Andrea Conti.
«Siamo molto contenti di aver firmato per questa stagione sia Phil Booth che Tajion Jones, giocatori con caratteristiche ben precise che nel sistema del nostro allenatore saranno due pedine importantissime. Phil è stato 2 volte campione NCAA con Villanova di cui una volta da capitano; ha già esperienze in Europa, avendo giocato l’anno scorso con Strasburgo dove ha disputato anche la BCL.»
«Tajion è al suo secondo anno in Europa; l’anno scorso ha giocato in BNXT e ha partecipato alla FIBA Europe Cup, quindi ha già un’esperienza di una coppa europea. Sono due ragazzi super professionisti, con ottime referenze e siamo veramente orgogliosi di averli firmati. Credo che da Cremona possano veramente spiccare il volo e giocare ad altissimo livello nei prossimi anni»
Successivamente i giocatori hanno risposto alle domande degli addetti ai lavori. La domanda per Booth è stata:
Sei stato parte della Villanova che ha vinto 2 titoli NCAA. Quanto è stata importante la mentalità da “Wildcat” e il ruolo di coach Jay Wright nello sviluppo della tua carriera da pro in Europa?
«Quei 2 anni hanno giocato un ruolo molto importante per diventare il giocatore che sono ora. Ho imparato molto da quelle esperienze, dal saper vincere, come farlo e quanto sia difficile. Ero un giocatore che cercava sempre di trovare modi per migliorare, quindi penso che quello che mi hanno trasmesso sia rimasto impresso per il resto della mia carriera. Ringrazio sempre il coach e i miei compagni con cui ho giocato a Villanova»
Poi è stato il turno di Tajion Jones:
Conosciamo le tue abilità di tiratore e di gioco “off-the-ball”. Su cosa stai lavorando con lo staff da quando ti sei unito alla squadra?
«Penso che mi focalizzerò specialmente su letture migliori. mi sono sempre concentrato di più sull’essere un realizzatore, ma c’è molto di più oltre a quello. So che il coach ha uno stile difensivo perciò cerco di perfezionare come vuole che sia e di farmi trovare nel posto giusto al momento giusto»





