Il pubblico che abbandona il palazzetto prima del fischio finale è forse il segnale più eloquente di una serata da dimenticare. I Denver Nuggets cedono in casa contro Golden State 134-114, in una partita dominata dagli ospiti in ogni fondamentale. La franchigia del Colorado è stata incapace di opporre resistenza per quasi tutto il secondo tempo.
Nikola Jokić ha trascorso 35 minuti sul parquet chiudendo con 19 punti, 7 rimbalzi e 11 assist, ma con una percentuale al tiro tutt’altro che brillante: 8/18 dal campo e appena 1/6 dall’arco. Il triple-double è sfumato, e la sua prestazione non è bastata nemmeno lontanamente a tenere a galla i Nuggets. DeMar DeRozan ha guidato Denver con 21 punti, Jamal Murray ne ha aggiunti 19.
Golden State ritrova fiducia dall’arco
I Warriors hanno ritrovato il loro basket migliore, quello delle grandi notti. 22 triple realizzate su 44 tentativi, il 50% dall’arco, con ben 12 giocatori ospiti che hanno tentato almeno un tiro da tre punti. Denver ha tenuto il vantaggio fino al 52-50, dopodiché la partita è finita nelle mani di Golden State senza più tornare in discussione.
A brillare è stato il nuovo acquisto Yaxel Lendeborg con 31 punti e 12 rimbalzi, chiudendo con un plus/minus di +27. Anche Brandin Podziemski ha inciso con 11 punti, 7 rimbalzi e 5 assist, registrando un plus/minus di +33. Ma la prestazione più pulita della serata porta la firma di Steph Curry: 24 punti con un tiro perfetto, 8/8 dal campo, 3/3 da tre e 5/5 ai liberi. Ventuno dei suoi punti sono arrivati nella ripresa.






