HomeNBADalla Finlandia all’NBA: la straordinaria ascesa di Tuomas Iisalo

Dalla Finlandia all’NBA: la straordinaria ascesa di Tuomas Iisalo

Memphis ha un nuovo timoniere. In un finale di stagione turbolento, i Grizzlies hanno sorpreso tutti affidando la panchina a Tuomas Iisalo, 42 anni, primo allenatore nato in Finlandia a guidare una squadra NBA. Ma chi è davvero questo tecnico tanto silenzioso quanto brillante, capace di scalare il basket europeo fino al palcoscenico più prestigioso del mondo?

L’inizio: Slam Magazine, VHS e ossessione per il gioco

Cresciuto in Finlandia, Iisalo ha imparato l’inglese — e il basket — leggendo le pagine di Slam Magazine. Con il fratello Joonas, oggi suo assistente fidato, divorava riviste, catalogava divise, imparava lo slang NBA e guardava compulsivamente le videocassette delle Finals anni ’90. “Eravamo pazzi di basket”, racconta.

Dall’Europa all’élite

La sua carriera da allenatore inizia in Germania nel 2016, prendendo le redini dei Crailsheim Merlins in piena crisi. Lì sperimenta la pressione della retrocessione, che definisce “una minaccia esistenziale per tutta la franchigia”. Eppure, dopo due stagioni riporta la squadra nella massima serie tedesca, centrando addirittura i playoff nel 2021.
Nel 2023, il punto più alto: conquista la Basketball Champions League con il Telekom Baskets Bonn, allenando con uno stile basato su ritmo, intensità e spazio. È l’inizio del mito Iisalo.

L’approdo a Parigi e la consacrazione

Chiamato da Paris Basketball nel 2023, impone subito un metodo intransigente e perfezionista. Pretende che vengano ingaggiati alcuni dei suoi assistenti storici e giocatori fidati. Il risultato? Titolo di EuroCup, 25 vittorie consecutive in campionato (record dal 1990) e doppio riconoscimento come coach dell’anno in EuroCup e LNB Pro A.

“Sapevamo che avremmo vinto, lui ce lo ha detto dal primo giorno” afferma Alex Requena, ex dirigente di Paris. È un genio. Ogni allenamento sembrava una partita di playoff.”

Filosofia e approccio: il basket come scienza

La filosofia di Iisalo è chiara: “il difensore ha sempre torto”. Ogni movimento è calcolato, ogni dettaglio curato. I suoi allenamenti ricordano quelli del calcio professionistico, con clip di centrocampisti per insegnare visione periferica e concetti difensivi.

“Nulla è lasciato al caso,” dice Tyson Ward, suo ex giocatore. “Il livello di intensità è come nulla che abbia mai vissuto prima.”

La chiamata da Memphis e l’occasione NBA

Dopo il trionfo a Parigi, arriva la chiamata dai Grizzlies. Memphis paga un buyout milionario per portarlo in NBA come assistente offensivo. Pochi mesi dopo, complice l’esonero improvviso di Taylor Jenkins, Iisalo viene nominato capo allenatore ad interim.

Con appena nove partite rimaste nella regular season e una squadra in crisi, il suo debutto non è certo semplice. Ma la fiducia della dirigenza è totale. “Non è una prova. È una scelta convinta,” fanno sapere i Grizzlies.

Il futuro è adesso

Dopo la prima vittoria ottenuta a Miami, l’era Iisalo in NBA è ufficialmente cominciata. Con il suo stile sobrio e il pensiero rivolto solo alla pallacanestro, ha già conquistato lo spogliatoio. “È un tipo sveglio, diretto. Parla solo se si tratta di vincere” ha detto Desmond Bane.
Il basket mondiale ha appena scoperto uno dei suoi allenatori più innovativi. E Memphis potrebbe aver trovato, nel silenzio, il suo condottiero del futuro.

Simone Mazzola
Simone Mazzola
Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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