Turno prenatalizio per il campionato di Serie A2: analizziamo insieme tutto quello che è successo nei nostri soliti cinque punti.
1-VUELLE IN COPPA
La prima (e per il momento unica) qualificata ufficialmente alle Final Four di Coppa Italia, in programma dal 13 al 15 marzo in sede ancora da definire, è la Vuelle Pesaro. I biancorossi hanno staccato il pass con il convincente successo casalingo su Rieti, tenuta sotto nel punteggio per l’intera partita vincendo tutti e quattro i parziali di gioco. Un riconoscimento meritato visto lo strepitoso girone d’andata degli uomini di Leka, riusciti anche a controllare la fisiologica frenata delle ultime settimane: Pesaro è ancora in vetta da sola, ha perso De Laurentiis (ancora da chiarire l’entità dello stop) ma si è già dimostrata capace di andare le oltre le difficoltà dei singoli grazie a una notevole forza del gruppo. E ora, anche con un trofeo da provare a vincere.
2-MATCH POINT
Un turno favorevole, pur tra varie sofferenze, alle prime della classe consegna un triplo match point Coppa Italia nell’ultimo turno del girone di andata per Verona, Brindisi e Rimini: tutte padrone del loro destino, altrimenti dietro pronte a inserirsi ce ne sono quattro a quota 22 (Avellino, Fortitudo, Cividale e Libertas), sviluppando un’infinita serie di possibili combinazioni. L’impegno sulla carta più abbordabile sarà quello di Rimini, che riceve una Pistoia comunque vicinissima al colpaccio domenica a Brindisi: i toscani erano +17 a tre minuti e spiccioli dalla fine del terzo quarto, e sembravano aver ufficialmente aperto la crisi Valtur. Invece la squadra di Bucchi è risorta, e si giocherà nel comunque insidioso PalaMaggetti di Roseto i quaranta minuti che valgono le Final Four. La Tezenis infine è chiamata al big match contro la capolista Pesaro, tra le mura amiche e con un McGee in più: una partita importante ovviamente per l’accesso alla Coppa, ma naturalmente anche per la corsa al bersaglio ancora più grosso.
3-CAMPANE A FESTA
Forte e chiaro l’effetto del cambio di allenatore sulle due campane, entrambe rivitalizzate rispetto all’inizio di stagione. Avellino espugna Cividale conducendo per tutti i quaranta minuti su un campo difficile come il PalaGesteco, e nella gestione Di Carlo è la quinta vittoria a fronte di una sola sconfitta: uno scatto notevole in termini di continuità, anche perchè le vittime (Rimini, Fortitudo, la stessa Cividale) sono state illustri. Anche la parabola di Scafati ha conosciuto un’evidente impennata con l’arrivo di Frank Vitucci: fatta eccezione per la brutta sconfitta contro Rimini e quelle tiratissime a Pesaro e Bergamo, la Givova ha sempre vinto le altre sei partite. Per entrambe sono possibili ulteriori interventi sul mercato, magari sotto canestro. Ma già così sono squadre ben diverse da qualche settimana fa.
4-PROBLEMI IN CODA
Se nella fascia sinistra di classifica rimane un polpettone di squadre, si è abbastanza spaccata la seconda parte: le ultime sei, con Roseto che ha intanto raggiunto Ruvo con il successo a Milano, vivono tutte momenti di difficoltà più o meno evidenti e hanno perso contatto con la fascia centrale. Forlì è sicuramente la meno prevista in quella zona: il cambio di assetto ha prodotto una buona prova di Stephens all’esordio, ma andrà ovviamente verificato col passare delle settimane. Pesante la battuta d’arresto per l’Urania, con gli abruzzesi che si sbloccano lontano da casa con la prima vittoria esterna stagionale, sono tutte in serie nera Pistoia, Cremona e Ruvo: rispettivamente cinque perse nelle ultime sei, otto nelle ultime nove e sette consecutive.
5-IL PROSSIMO TURNO
Detto dei tre incroci con vista Coppa che riguardano le tre seconde in classifica, il resto del programma offre molte sfide interessanti. L’anticipo tra Mestre e Torino mette di fronte due delle squadre più in forma, così come il derby campano tra Avellino e Scafati (profumo di alta classifica anche in Rieti-Fortitudo Bologna). Nella zona salvezza impegni casalinghi difficili per Cremona contro Cividale e Ruvo che riceve la Libertas Livorno, pesano tanto anche i punti in palio tra Bergamo e Forlì e nella sfida tra Urania Milano e Cento.
