HomeLega BasketDante Maddox, cosa porta a Tortona? Lo scouting

Dante Maddox, cosa porta a Tortona? Lo scouting

Difesa

Fin dai tempi del college ha mostrato buoni istinti difensivi, uniti a limiti e passaggi a vuoto legati a distrazioni e lacune individuali. Ha una buona tecnica difensiva a livello di posizione del corpo e mani veloci per forzare palle perse, ma presenta anche limiti nella mobilità laterale, soprattutto contro avversari molto rapidi.

Partendo proprio da questi limiti, notiamo difficoltà nel contenere il palleggiatore sul pick and roll. In un campionato formato da buoni giocatori, ma sicuramente non del livello di quelli che affronterà nella sua prima stagione di EuroCup/LBA, ha concesso 0,958 PPP.

Il video mostra come abbia una certa difficoltà a passare sui blocchi, concedendo spesso all’avversario un grosso vantaggio. In certi frangenti passa troppo facilmente dietro al blocco, regalando tiri aperti. Questo aspetto negativo, unito alle difficoltà di mobilità laterale, rappresenta al momento il suo limite più grande.

Limiti che emergono anche quando deve ruotare dal lato debole, sia come difensore sullo spot-up sia sulle uscite dai blocchi.

Nella difesa lontano dalla palla ha il difetto di essere spesso troppo attratto dal pallone e dalle linee di passaggio, finendo per perdere il contatto visivo con l’avversario che dovrebbe marcare (visione uomo-palla nella difesa dal lato debole). Questo lo costringe spesso a recuperare in emergenza, uscendo con una cattiva posizione e offrendo il fianco agli attaccanti in grado di sfruttare questo limite.

Le difficoltà sono evidenti anche nelle situazioni di uscita dai blocchi, dove spesso fatica a navigare tra i blocchi e lascia troppo spazio al diretto avversario. Nonostante nell’ultima stagione non abbia fatto registrare brutti numeri difensivi da questo punto di vista (in parte giustificati dal fatto che venisse spesso nascosto sugli attaccanti meno pericolosi), è un aspetto sul quale dovrà necessariamente lavorare.

Nella parte iniziale del pezzo avevamo parlato di buoni istinti, e questi si possono notare nella difesa uno contro uno. Quando non è costretto a lavorare all’interno della difesa di squadra e può concentrarsi sul diretto avversario, è infatti in grado di proporre buone sequenze difensive, come dimostrano gli appena 0,625 PPP concessi in situazioni di isolamento.

Il video mostra proprio come sia in grado di reggere il duello diretto con l’avversario grazie a una buona mobilità di piedi e a un’ottima posizione del corpo. Le mani veloci lo portano molto spesso ad andare alla ricerca del pallone, con i pro e i contro del caso. Nella difesa individuale parte da basi decisamente più solide rispetto alla difesa di squadra.

In definitiva, la difesa non è sicuramente il suo marchio di fabbrica, anche se dimostra di avere una buona predisposizione nell’uno contro uno. Nella difesa di squadra ha ancora diversi aspetti da migliorare, a cominciare dalle letture e dagli errori di distrazione. I limiti di mobilità laterale probabilmente lo accompagneranno per buona parte della carriera, ma possiede il fisico e il gioco di piedi per limitarne l’impatto. Nel complesso, può diventare un difensore sostenibile all’interno di un sistema difensivo con regole chiare.

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