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Darryn Peterson al draft? Dopo infortuni e traumi psicologici, lo scenario non è chiaro.

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Darryn Peterson non sa ancora cosa farà dopo questa stagione. Nonostante il suo status di potenziale prima scelta al draft NBA, la guardia di Kansas ha sorpreso tutti con una risposta tutt’altro che scontata dopo l’eliminazione dei Jayhawks al torneo NCAA: «Non sono sicuro che questa sia la mia ultima stagione. Devo ancora parlare con la mia famiglia. Non so cosa mi riserva il prossimo anno».

Kansas è stata eliminata al secondo turno del torneo NCAA da St. John’s grazie ad un canestro allo scadere di Dylan Darling. Un’uscita prematura che ha chiuso una stagione complicatissima per Peterson, segnata da infortuni, problemi fisici e difficoltà mentali.

Una stagione tra infortuni e problemi mentali

Peterson ha saltato 11 partite su 35 disponibili per una serie di problemi: un’elongazione agli ischio-crurali, crampi ricorrenti e malattie varie. Ma è stato lui stesso a spiegare che la parte più pesante è stata un’altra.

«Sono stato infortunato per la maggior parte della stagione. Non fisicamente, ma c’erano problemi mentali. Non ero davvero me stesso fino alla fine dell’anno. Quello che le persone hanno visto nelle ultime partite, quello sono davvero io.»

Secondo quanto riportato da The Athletic, Peterson ha vissuto una vera e propria esperienza traumatica dopo essere stato ricoverato in ospedale per crampi con la necessità anche di flebo, un episodio che ha lasciato strascichi anche sul piano psicologico.

Il finale di stagione e le prospettive draft

Nonostante tutto, Peterson ha chiuso come miglior marcatore dei Jayhawks con 20,2 punti di media. Nelle ultime nove partite ha giocato almeno 30 minuti in sette occasioni, mostrando finalmente il suo potenziale agli scout NBA.

Peterson è considerato uno dei candidati al top 3 del draft, insieme a Cameron Boozer e AJ Dybantsa. Dichiarare per il draft rimane l’opzione più probabile, ma per ora il diretto interessato non ha confermato nulla. Anche il suo allenatore Bill Self ha vissuto una stagione difficile sul piano personale, con un ricovero ospedaliero a gennaio per disidratazione e fibrillazione atriale.

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