Nikola Jokić non sta vivendo l’avvio di stagione che ci si aspettava da lui. Nelle prime sei uscite, ha superato i 30 punti una sola volta e in tre occasioni è rimasto sotto quota 20. Ieri sera, nella sconfitta contro Portland, ha mancato per un soffio la 201ª tripla doppia in carriera: gli mancavano un assist e un rimbalzo nell’ultimo quarto per completarla.
Uno dei nodi principali della serata è stato Donovan Clingan, che ha dominato a rimbalzo con 18 catturate, equamente divise tra attacco e difesa. Un problema che Jokić ha riconosciuto senza giri di parole nel post-partita:
«È davvero alto. Ho la sensazione che anche se lo avessi stoppato, avrebbe preso comunque la palla sopra di me. Ma non si tratta solo dei rimbalzi, se la passavano anche tra di loro. Tutto è partito da me, questo è chiaro, ma credo sia stato un problema collettivo. Hanno tirato tantissimo, 41 tentativi da tre, e la palla rimbalzava ovunque. Se ognuno fa la propria parte in marcatura, ci aiuterà molto.»
Un vantaggio sprecato e la mancanza di continuità
Denver aveva condotto la partita per lunghi tratti, con un massimo di 14 punti di vantaggio nel primo tempo e ancora 12 all’inizio della ripresa. Eppure i Nuggets non sono riusciti a chiudere i conti, subendo quasi 40 punti nel solo secondo quarto e lasciando rientrare Portland:
«Avremmo voluto non perdere, ovviamente. I rimbalzi offensivi concessi sono stati un problema enorme. Sembrava che fossimo sempre lì, ma non riuscivamo a portarla a casa. Non siamo stati capaci di chiudere la partita.»
Sul piano personale, Jokić ha chiuso con un 10/22 dal campo e ha ammesso di fare fatica a ritrovare la sua efficacia realizzativa nelle partite ufficiali:
«In allenamento di solito segno, ma in gara non ci riesco. Sinceramente non so perché. Sto lottando, e per me è un privilegio poter lottare per superare un problema e migliorare.»
Il tema della discontinuità è quello che preoccupa di più il centro serbo. «Quando giochiamo bene, giochiamo davvero bene. Quando andiamo male, è un disastro. Non troviamo una via di mezzo. Concentrazione, energia, aggressività: tutto deve migliorare», ha concluso Jokić.




