Dopo l’inaspettata scivolata nel campionato di A2, la Dinamo Sassari sente l’esigenza di ricostruire la propria identità e riaccendere l’entusiasmo della tifoseria. La dirigenza, ora affidata all’esordiente direttore sportivo Paolo Citrini e a coach Luca Vitali, ha deciso di fondare il nuovo progetto su una solida base di atleti italiani. Si tratta di una scelta netta, mirata a ricreare un forte senso di attaccamento alla maglia, pur mantenendo accesa una piccola speranza di ripescaggio in massima serie, legata alle vicende societarie di Trieste. Nonostante le insidie di un torneo complesso, il club sardo dispone di risorse economiche adeguate per allestire una formazione di alto livello.
Come riporta La Nuova Sardegna, sul fronte delle trattative le operazioni sono già entrate nel vivo. La società ha praticamente blindato l’ala forte Simone Aromando, reduce da un’eccellente stagione a Mestre, offrendogli un contratto biennale. Il mercato, tuttavia, riserva anche delle delusioni: l’esterno Liam Udom, che fino a pochi giorni fa sembrava destinato a sbarcare in Sardegna, pare aver scelto di firmare in LBA con Cantù. Anche altre piste tricolori si sono raffreddate, considerando che Ethan Esposito ha prolungato il suo accordo con Brindisi e Joseph Mobio è ormai promesso sposo di Udine. Più fattibile sarebbe invece David Cournooh, esperto play cresciuto alla Mens Sana Siena e reduce da 4 ottime stagioni con la maglia della Germani Brescia.
Infine, per quanto riguarda il mercato estero, i nomi più caldi per i due slot a disposizione sono quelli degli statunitensi Stacy Davis e Tavon King. In uscita, invece, si registrano i saluti di due volti noti: Marco Ceron si trasferisce a Scafati, mentre Alessandro Zanelli giocherà per la Fortitudo Bologna.
