Primo impegno europeo per la Dinamo Sassari, che in Polonia affronta il King Szczecin a Stettino nella prima giornata di Basketball Champions League. Sfida alla portata della squadra di Piero Bucchi, ma vietato sottovalutare l’avversario campione di Polonia l’anno scorso e attualmente secondo nel proprio campionato.
A confermare la pericolosità dell’avversario, il primo tempo si rivela ben diverso da quello auspicato dagli ospiti. La Dinamo inizia bene la gara, sulle ali delle triple targate Stefano Gentile, ma nel secondo quarto si perde completamente. La squadra di Bucchi perde palloni sanguinosi, e questo mette in ritmo i pericolosi attaccanti di Stettino sia in transizione che da fuori area. I polacchi arrivano addirittura sul +20, con una Sassari stordita che riesce a rosicchiare qualche punto tra difesa a zona e canestri di McKinnie. All’intervallo è 58-43 per Stettino.
Al rientro dagli spogliatoi, tuttavia, Sassari si presenta ancora più spenta. Il King Stettino arriva prima su tutti i palloni, gioca con più cattiveria, sbaglia molto poco e si porta addirittura sul +27. Shock per la squadra di Bucchi, che non riesce a reagire da nessun punto di vista. Il quarto quarto, di conseguenza, risulta poco più che garbage time. La Dinamo si riavvicina tornando anche sotto in singola cifra, ma senza mai dare davvero l’impressione di poter compiere la rimonta. Risultato finale 93-85 per i polacchi.
King Szczecin
Borowski 6.5: battaglia bene sotto canestro con buone spaziature, trovando qualche punto importante.
Cuthbertson 6.5: inizia come uno dei punti di riferimento maggiori dell’attacco, poi si spegne un po’ ma colpisce comunque.
Dunn 7.5: i suoi punti danno il là all’allungo decisivo per i polacchi, per qualche minuto vede una vasca da bagno al posto del canestro.
Labinowicz sv
Matczak ne
Mazurczak 7: un diavolo furbissimo, che in difesa mette le mani dappertutto e in attacco porta ordine e calma.
Meier 6.5: rispetto ai suoi standard segna meno, ma chiude comunque in doppia cifra una partita in cui si limita a non strafare.
Nowakowski 7: in post mette in difficoltà la difesa sassarese con le sue buone letture nei passaggi. Prezioso.
Samiec ne
Udeze 7.5: stravince la battaglia sotto i tabelloni contro i lunghi sassaresi, molto bravo nel farsi trovare sempre pronto e nell’assorbire anche i tanti contatti.
Woodson 7+: guardia pura che quando chiamata in causa risponde presente, chiude con un ottimo 2/2 da tre punti.
Zmudzki sv
Banco di Sardegna Sassari
Cappelletti 4.5: una serata molto difficile per l’ex Verona, che dalla panchina non porta né ordine né creazione dal palleggio.
Charalampopoulos 5: inizia bene con qualche canestro che sembra metterlo in ritmo, ma poi fa molta confusione e Bucchi lo relega in panchina.
Diop 6: riesce ad avere impatto sulla partita a forza di rimbalzi offensivi, ma in generale viene cercato e trovato abbastanza poco.
Gandini ne
Gentile 6: uno dei pochi positivi per la Dinamo. Nonostante la sua non sia sicuramente una partita perfetta, in diversi momenti è il go-to-guy della squadra finché c’è una partita.
Gombauld 5: troppo leggero e inconsistente sotto canestro, sbaglia qualche appoggio facile e sembra avere le mani di burro in un paio di ricezioni bucate. Il francese è molto meglio di così.
Kruslin 5.5: dall’arco trova qualche tripla delle sue, ma anche lui finisce per cadere nella disattenzione e difficoltà generale della squadra.
Mckinnie 6+: nel momento dell’allungo avversario nel secondo quarto, prova lui a guidare la rimonta di Sassari con una buona intensità difensiva e qualche canestro importante.
Piredda ne
Pisano ne
Raspino ne
Treier 5: utilizzato in posizione di ala piccola, non riesce comunque a far valere la propria fisicità.
Tyree 4: prestazione agli antipodi rispetto al buon esordio in campionato. Il primo passo e le capacità in uno contro uno ci sono, ma non riesce mai a trovare il canestro e perde diversi palloni.
Whittaker 5: meglio rispetto ad altre uscite in fase di regia, ma ancora troppo in difficoltà nel trovare il canestro e creare vantaggi.
