Luka Doncic ha deciso di restare ai Los Angeles Lakers: il fuoriclasse sloveno firmerà un rinnovo triennale da 165 milioni di dollari, con player option sul terzo anno. L’annuncio ufficiale è arrivato sabato, primo giorno utile per offrire l’estensione, secondo quanto riportato da ESPN.
Il ritorno anticipato negli Stati Uniti, già a inizio agosto, ha sancito il nuovo corso di Doncic: niente vacanze estive prolungate in Europa, ma una presenza mediatica studiata tra New York, Chicago e Los Angeles per promuovere il suo status da franchise player in giallo-viola.
Dopo la trade clamorosa del 1° febbraio che lo ha portato dai Dallas Mavericks ai Lakers, Doncic ha mostrato una trasformazione fisica evidente, documentata anche sulla copertina di Men’s Health. Il messaggio è chiaro: nuova forma, nuova mentalità, nuove ambizioni.
Perché un contratto 2+1?
I Lakers potevano offrire a Doncic fino a 229 milioni in 4 anni, ma il campione ha scelto una formula che gli permetterà di diventare free agent nel 2028 o 2029. Con 10 anni di anzianità NBA, potrà firmare un nuovo contratto da oltre 400 milioni, toccando cifre record da quasi 1 milione a partita. Un futuro da primo giocatore NBA con stipendio annuo da 80 milioni è alla portata.
Obiettivi: tornare subito alle Finals
Doncic ha già preso in mano il progetto Lakers. Dopo l’eliminazione al primo turno contro i Timberwolves, ha avviato un’estate di allenamenti intensi e reclutamento attivo. Ha avuto un ruolo centrale nell’arrivo di Deandre Ayton e Marcus Smart, e ha chiesto trasparenza totale sulla gestione del roster a Rob Pelinka e JJ Redick, durante un incontro privato a maggio.
“Io voglio vincere subito”, avrebbe detto Doncic alla dirigenza. “Ho assaggiato le Finals, ora voglio tornarci. Facciamo tutto il possibile”.
Il front office ha analizzato con lui spazi salariali, scelte future e profili ideali per completare il roster: un tiratore da pick-and-pop, un difensore di élite, un rim protector. La leadership di Doncic è ora anche gestionale.
Come reagiscono i Lakers?
Una sola parola: entusiasmo. La squadra è pronta a costruire intorno a Doncic e LeBron James per inseguire subito il titolo. La decisione di non offrire un contratto lungo a Dorian Finney-Smith, andato ai Rockets, è stata letta da alcuni come un tentativo di tenere spazio per altri big, ma fonti interne parlano di flessibilità strategica, non caccia a un’altra stella.
La dirigenza vuole mantenere margine di manovra ogni anno, adattandosi a opportunità e necessità. Obiettivo dichiarato: restare sempre in corsa per l’anello.
Con la firma imminente, inizia ufficialmente l’era Doncic ai Lakers. Un’era che punta a riportare il titolo a Los Angeles, con Luka al centro del progetto.





