Ci sono prestazioni che, al di là dei punti a referto, incidono sulle partite in maniera talmente importante che qualcuno si avventurerebbe a dire che chi le ha offerte abbia vinto praticamente da solo.
È il caso di Milton Doyle, assoluto protagonista del match con cui la Guerri Napoli supera la Dolomiti Energia Trentino per 84-74 e coltiva, a differenza dei bianconeri, ancora qualche speranza di agguantare i playoff. 26 punti, quasi tutti estremamente decisivi.
Eppure la gara, non bellissima nel primo tempo, tutt’altro, pareva indirizzarsi sui binari di una Trento che, con poco, aveva toccato anche la doppia cifra di vantaggio (27-37), prima che un and one di un caparbio Ishmael El-Amin (16 alla fine per lui), fissasse il parziale al 20′ sul 30-37.
È nel terzo periodo che l’ex triestino esonda, delle sue 26 marcature, ben 19 arrivano tra il 20′ ed il 30′ di gioco e sono fondamentali per costruire il parziale di 24-0 con cui i partenopei ribaltano totalmente il match per la felicità di un Jasmin Repesa che, tuttavia, non ha mancato di segnalare i problemi visti nella prima metà di gara.
Per coach Cancellieri, aggrappato ad un indomito Jordan Bayehe che sfiora la doppia doppia (19 punti e 9 rimbalzi), il lungo addio alla panchina trentina sembra consumarsi sempre più mestamente.
Guerri Napoli
Whaley 6: non segna se non a cronometro fermo, tuttavia si sbatte in difesa e a rimbalzo, concedendo davvero poco ai dirimpettai. CAPOSALDO
Flagg 5,5: primo tempo abulico, poi comprende come incidere nel match, facendo varie cose preziose. Fosse più costante…TWO FACE
Mitrou-Long 4,5: ai limiti del disastroso, l’unica decisione giusta è quella di togliersi dalla scena e lasciarla a chi è in serata. NULLO
El-Amin 6,5: ha il merito di provarci anche quando sembra che la giornata sia storta, così costruisce il suo fatturato, così finisce il primo tempo; la sua caparbietà è un esempio. TENACE
Faggian 6,5: guardi il plus/minus e leggi +20, lo guardi sbattersi in difesa e quasi ti commuovi, anche Repesa ha parole al miele per lui. GUERRIERO
Gloria ne.
Doyle 8: dorme nel primo tempo, poi apre gli occhi e si prende inerzia, partita e applausi perforando la retina senza soluzione di continuità. “DOYLEMINIO”
Caruso 6: pochi minuti per incidere ma tutto sommato non sfigura, patisce un po’ Bayehe ma se la cava. ORDINATO
Esposito ne.
Ferrara ne.
Totè 6,5: a rimbalzo non lo si vede, anche perché i problemi di falli ormai cronici lo allontanano da qualsiasi idea di tagliafuori quantomeno più aggressivo, nel secondo tempo vola più volte oltre il ferro e fa spellare le mani alla Alcott Arena. ATTACCANTE
Bolton 6: capisce presto che la serata al tiro è di quelle no, si dedica a rifornire i compagni con assist a profusione. ALTRUISTA
All. Repesa 7,5: alzi la mano chi non pagherebbe quantità ingenti per sapere cosa abbia detto nello spogliatoio durante l’intervallo lungo. Qualunque sia stato il discorso, la Napoli che rientra in campo ha tutt’altra faccia e si vede. INCISIVO
Dolomiti Energia Trentino
Steward 6,5: uno dei pochi a cui la palla entra con continuità nel cesto, le sue entrate bruciano i difensori avversari. SPEEDY GONZALEZ
Jones ne.
Niang 6: si prende un pezzetto di partita con 6 punti di fila, offre spettacolo con la stoppata che cancella Bolton, poi via via sparisce; il tempo, però è dalla sua. DI FIDUCIA
Jogela 5: poco, troppo poco, specialmente contro una squadra che, nel suo ruolo, non ha certo le proprie bocche da fuoco principali. Faggian lo soffoca, lui si eclissa. MISSING.
Forray ne.
Airhienbuwa 5,5: qualcosa di buono ma anche vari errori d’ingenuità, il ragazzo però c’è e può crescere ancora. PUÒ FARE DI PIÙ
Mawugbe 4: spettatore non pagante, per qualcuno invasore di campo. Puntualmente battuto nei mismatch, si nota per la sua assenza. ECTOPLASMA
Aldridge 4: una tripla. Fine. EFFIMERO
Jakimovski 5,5: prova ad imprimere la marcia giusta nel secondo quarto con 8 punti consecutivi, nella ripresa svanisce. MEZZO SERVIZIO
Bayehe 7: quando uno ti confeziona una quasi doppia doppia ed è l’unico ad avere un plus/minus positivo, puoi dirgli poco. Sempre l’ultimo ad arrendersi. HIGHLANDER
Hassan 4,5: troppi errori banali macchiano la sua partita, appare in netta difficoltà rispetto a quanto di buono fatto vedere in precedenti apparizioni. INVOLUTO
Battle 5: aggiusta le sue cifre a cronometro fermo, dal campo il canestro diventa una cruna d’ago. SBILENCO
All. Cancellieri, 5: si danna l’anima per provare a scuotere i suoi giocatori ma non riceve risposta, un addio annunciato si converte sempre più in una lunga separazione, non certo delle migliori. IMPOTENTE
