L’Olimpia Milano ottiene un importante successo in casa dell’Anadolu Efes Istanbul per 93-97, al termine di una battaglia che si è prolungata per ben due overtime. La coppia Shields-LeDay risponde alla grande serata di Dozier.
Pick and roll – il giorno e la notte
Uno dei punti di svolta della sfida dell’Olimpia è stata la produzione offensiva tra il primo e il secondo tempo. I primi venti minuti hanno visto i biancorossi produrre solamente 33 punti, contro i 40 dei successivi venti minuti.
Entrando ancora più nello specifico, il pick and roll ha prodotto 0,875 ppp nel primo tempo e 1,370 ppp nel secondo tempo, comprensivi dei due overtime. Addirittura, si è raggiunta una punta di 1,778 ppp nel terzo quarto.
- Nella prima clip si nota il diverso approccio di Milano nel secondo tempo. Dopo un tiro sbagliato, Ellis gioca subito un drag, permettendo ai biancorossi di entrare presto nel gioco offensivo. Si crea subito un vantaggio, scarico per il rimorchio di LeDay, ribaltamento di lato per generare un pick and roll ad angolo vuoto. Shields prende il blocco, legge la difesa ICE e apre per LeDay.
- Nella seconda clip si parte da un pick and roll apparentemente innocuo di Shields, che ha però il merito di attirare la difesa. Oltre ai due uomini sul punto d’attacco, anche Osmani viene attirato dalla palla (scelta difensiva per essere aggressivo sulla palla). Lettura di Shields per LeDay, che attacca subito il vantaggio e, con un tocco anticipato, sfrutta la rotazione di Weiler-Babb.
- La terza clip vede Mannion giocare un pick and roll con Ricci che non crea apparentemente vantaggio, ma mantiene comunque il flusso offensivo. Dunston riceve in un punto in cui non è pericoloso, ma legge le intenzioni di Bolmaro, che a sua volta capisce che Cordinier sta salendo per rompere il consegnato. Backdoor e affondata.
Tre spunti su come Milano, nel secondo tempo, abbia sfruttato meglio il pick and roll in diverse situazioni che si sono venute a creare, con interpreti differenti.
ISO PJ
Nei 34 punti di Dozier ci sono due dati che più di tutti esprimono la sua efficacia offensiva: i 2 ppp in situazioni di ISO, uniti ai 1,167 ppp nelle situazioni di pick and roll.
In entrambi gli aspetti del suo gioco, c’è una costante ricerca dell’accoppiamento giusto da attaccare. E contro una difesa come quella dell’Olimpia, sempre molto propensa allo switch difensivo, lui è andato a nozze.
Nelle clip estrapolate si vede chiaramente come Dozier abbia sempre puntato l’accoppiamento difensivo desiderato, arrivando facilmente nel cuore dell’area e forzando il cambio dopo il pick and roll.
Anche nelle situazioni di ISO, Dozier ha sempre giocato sfruttando le scelte difensive di Milano, che tende a cambiare spesso, sfruttando il fianco di Booker e Ricci.
Larkin e altri rimedi
Un’altra chiave della vittoria dell’Olimpia è nel lavoro che la difesa biancorossa è riuscita a fare su Larkin.
Un grandissimo scorer limitato a soli 0,706 ppp, grazie a un ottimo lavoro degli esterni di Milano, a partire da Guduric, che ha messo in campo subito ottime difese contro il pericolo pubblico N.1.
- Nella prima clip vediamo come, sullo Spain pick and roll, Guduric riesca a rimanere con lui. Ottima collaborazione con Booker sul pick and roll, con Guduric che passa sotto il blocco e toglie la mano sinistra al giocatore americano.
- Nella seconda clip, ancora una volta Guduric passa molto bene sul blocco dopo il pick and roll, collaborando molto bene con Booker. Il lavoro dei due porta Larkin a chiudere il palleggio e a dover scaricare in emergenza.
Due sequenze difensive ottime che hanno tolto ritmo in avvio a Larkin e che hanno condizionato la sua partita.
Nel finale, la difesa dell’Olimpia ha continuato a lavorare molto bene su di lui:
- Nella prima clip si vede come, ancora una volta, Guduric stia molto bene con Larkin sul primo pick and roll, e come LeDay faccia altrettanto bene quando accetta il cambio. Tiene sul cambio di passo, tiene anche sullo side step, arrivando a disturbare il tiro.
- Nella seconda clip si vede l’ottimo lavoro di piedi di Bolmaro, che rimane con lui e sfrutta le sue lunghe leve per contestare il tiro.
Un lavoro costante da parte della difesa dell’Olimpia per disturbare le conclusioni che solitamente Larkin ama prendersi nel corso della partita.
