HomeLega BasketEmozioni a Masnago: Varese batte Brescia sulla sirena. Le pagelle

Emozioni a Masnago: Varese batte Brescia sulla sirena. Le pagelle

A Masnago succede di tutto. Primo tempo da una parte, secondo tempo dall’altra. E finale a Iroegbu, che la decide con una entrata sulla sirena. La Germani Brescia paga sicuramente l’assenza di Ivanovic (problema ad una spalla, probabilmente non rientrerà neanche per la Coppa Italia), ma la Openjobmetis Varese gioca nella ripresa il Kastritis-ball mettendo grande aggressività e attaccando l’area con grande efficacia. Finale punto-a-punto, deciso dall’assalto al ferro di Iroegbu che la griffa all’ultimo secondo. Esplode la Itelyum Arena come se fosse una finale scudetto. Sicuramente è la più bella vittoria biancorossa della stagione, ancora più del derby di Milano e forse anche di quella contro Cantù.

Giocatore decisivo

Iroegbu. La risolve con un guizzo sulla sirena, ma prima disputa una prova tutta cuore, brillantezza e sostanza.

Da rivedere

Il trio arbitrale. Fischi, fischiate e fischiatine. Spesso timide. Troppo spesso stonate. Una bella partita con decisione arbitrali contestate, da entrambe le parti, in particolar modo da Varese. Baldini prova a riequilibrare le decisioni di Miniati, questa sera apparso inadeguato.

OPENJOBMETIS VARESE

Iroegbu 9: il play nigeriano è l’hombre del partido. Disputa una partita mostruosa (26 punti in 31’, 7/15 al tiro, 10/12 ai liberi, 7 falli subiti e 5 assist) e manda in archivio un grandissimo successo segnando il canestro partita sulla sirena finale.

Moore 7: è la scossa elettrica che, nella ripresa, rianima la Openjobmetis. Suo è il canestro del pareggio al 34’, sua la tripla del (primo) sorpasso al 35’. Nel primo tempo si perde spesso Della Valle, che dipinge basket come Raffaello. E’ il giocatore barometro della Openjobmetis.

Alviti 7: nella ripresa si accende. La Openjobmetis ha bisogno come l’aria dei suoi punti e lui risponde presente con 2 bombe e 4 liberi. In difesa si perde qualche giro, ma nel finale non si tira indietro nella difesa del fortino.

Nkamhoua 7.5: partita straordinaria del finlandese. Forse la prestazione più matura della stagione. Suo il 5-0  che vale il 94-89 al 38’, probabilmente lo sprazzo decisivo del match (Iroegbu a parte). Chiude con 21 punti in 33’ tirando con il 7/8 dal campo più 5 rimbalzi e 3 assist. Concretissimo.

Renfro 8: se non ci fosse Iroegbu sarebbe il nostro personalissimo mvp. Non spicca in nulla, ma fa benissimo tutto. Un professore per come riempie il campo, per come corre e per come tiene i cambi difensivi contro i piccoli. IQ clamoroso sul parquet di Masnago.

Stewart 6: mezzo voto in più per la palla rubata che nel finale regala a Varese un canestro rubato dal nulla. Non una serata scintillante, ma se la Openjobmetis alza il livello della pressione difensiva il merito è anche suo, specialmente su Massinburg.

Librizzi 5: serata difficile per il capitano. Mette pressione sì, ma disordinata. 5 falli, zero punti e poco altro.

Freeman 6.5: toh, chi si rivede. La forma non è ancora al massimo, ma Kastritis lo cavalca per 12’ e lui risponde presente. E adesso sul mercato cosa succederà?

Assui 6.5: merito anche di Assui se la Openjobmetis difende alzando i giri. Segna una bomba, segue come un’ombra Della Valle limitandolo e mette il corpo nei due lati del campo. Bravo.

Villa n.e.

Ladurner n.e.

Tornese n.e.

Coach Kastritis 8: qualche sibilo del pubblico durante la sua presentazione e un amore un po’ flesso causa le percentuali di vittorie in calo. Proprio nel suo primo anniversario a Varese. Invece c’è il timbro del greco sulla ripresa impetuosa di una Openjobmetis che travolge la Germani.

GERMANI BRESCIA

Massinburg 6: deve sostituire Ivanovic ed è cavalcato con ampio impiego a valle di una settimana complicata dal punto di vista fisico. E si vede. Non appare lucido commettendo diversi errori nella gestione della palla e lasciando qualche buco difensivo. Un contributo sufficiente, ma Brescia spera ancora che trovi la forma migliore, forse mai avuta in stagione.

Della Valle 8: ottimo primo tempo. Nella ripresa, come tutta la squadra, fatica un pò di più. Nel finale soffre sui cambi difensivi che lo portano ad attaccare contro i lunghi avversari (ma Renfro non si fa mai battere). Si conferma stratega nel lucrare liberi. Chiude con 25 punti, 8 falli subiti e 5 assist. Il migliore dei suoi.

Rivers 6.5: fornisce una prestazione solida su ambi i lati facendosi trovare pronto sugli scarichi (alla fine 14 punti e 5 rimbalzi).

Ndour 6: partita opaca in un periodo in cui non appare smagliante come nel finale della passata stagione. Nella serata in cui Bilan non risulta superlativo, forse ci si aspettava un maggior contributo dal senegalese. Il box-score dice comunque 14+5.

Bilan 6.5: buoni numeri nei suoi 28’ in campo, con 15 punti e 8 rimbalzi. Le 4 palle perse, non poche, testimoniano che fatica e produce prove soltanto cifre “normali” (e non straordinarie come invece ci ha abituati) contro il duo di lunghi atletici varesini. Diverse chiusure al ferro di Renfro sono proprio frutto di vantaggi in velocità e atletismo.

Cournooh 6: anche lui cavalcato in assenza di Ivanovic, dà respiro ai compagni facendosi trovare pronto in attacco e in difesa.

Mobio 5.5: dà sostanza dalla panchina in una serata sottotono per i lunghi titolari. Porta energia e fisico, rispondendo presente.

Burnell 5.5: prova a dare una mano chiudendo con buoni contributi a rimbalzo (5) e in assist (7) nella serata in cui mancava il playmaker titolare (Ivanovic). Partita complicata nella quale gli si chiedeva di più e invece risponde con 1/6 dal campo.

Ferrero n.e.

Doneda n.e.

Santinon n.e.

Coach Cotelli 5.5: primo tempo perfetto e cinico della Germani. Nella ripresa forse la sua squadra è troppo sicura di sé, probabilmente paga una settimana difficilissima dal punto di vista fisico e l’efficacia cala a picco. Qualche appunto sulla gestione dei time-out fra il 3° e 4° periodo, ma tutto sommato senza playmaker titolare ci sta inciampare a Masnago. Pesano tantissime le 17 palle perse. Tantissime rispetto alle abitudini, ma comprensibili pensando alla capacità di forzare perse delle avversarie dei varesini e l’assenza di Ivanovic.

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.

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