HomeEuroLeagueErgin Ataman attacca gli arbitri: "È basket, non football americano"

Ergin Ataman attacca gli arbitri: “È basket, non football americano”

Dopo la sconfitta del suo Panathinaikos contro il Barcellona, Ergin Ataman torna ad attaccare gli arbitri. La vittoria dei catalani sui campioni in carica è passata in secondo piano, con il coach turco che si è preso la scena nel post gara. Ergin Ataman, sin dall’intervista flash concessa a fine gara a EuroLeague TV, si è lamentato del metro arbitrale, soprattutto nel secondo tempo della sfida:

Giochiamo a basket, una partita di basket. Questa non è una partita di football americano. Nel secondo tempo ci sono stati fischiati 9 falli offensivi. La prima volta che vedo una cosa del genere. Abbiamo firmato per giocare a basket, siamo una squadra di basket molto buona. Se giochiamo a rugby o a football americano in questa EuroLeague, con questi arbitri, in trasferta, ovviamente sarà molto difficile vincere qualsiasi partita“.

In conferenza stampa, Ataman ha poi rincarato la dose, ponendo l’accento su come il metro arbitrale abbia condizionato l’esito della partita:

“Negli spogliatoi ho fatto i complimenti ai miei giocatori perché hanno vinto la partita di basket che si è giocata nel primo tempo. Nel secondo tempo non eravamo pronti per giocare a football americano. Questo è il mio commento sulla partita. In tutte le gare in cui si è giocato a basket, abbiamo dimostrato di essere candidati alle Final Four, ma anche alla vittoria finale. Penso che questa sera ci sia stato un nuovo record, non dei giocatori, ma degli arbitri. Sette falli in attacco contro di noi. Dopo, potrete capire cosa intendo. Ogni volta scrivete dei record dei giocatori, stasera potete scrivere del record degli arbitri: sette falli in attacco contro di noi”.

In più, Ataman ha anche criticato il modo con cui gli arbitri difendono le star della competizione. Il tutto scaturito da un faccia a faccia tra Nunn e Punter dopo uno scontro di gioco. Entrambi sono stati puniti con un fallo tecnico:

“Se non proteggiamo le stelle di EuroLeague, allora se ne andranno e torneranno in NBA. Andranno a giocare lì. E noi in EuroLeague continueremo a giocare come se fosse football americano o un campionato universitario”.

La risposta di Penarroya

La risposta del Barcellona non si è fatta attendere. A prendere la parola, per rispondere alle accuse di Ataman, e coach Joan Penarroya, che commenta così la sfida:

“Sta facendo il suo lavoro, è molto bravo in questo. Non so che partita abbia visto. Penso che come falli siamo pari. Vorrei vedere il secondo tempo perché ho visto le azioni di alcuni dei suoi giocatori, quelli che lui dice non hanno protetto, che sicuramente non avrebbero dovuto finire la partita. Ha anche detto che le stelle devono essere protette e sono totalmente d’accordo, come Kevin Punter avrebbe potuto essere protetto dagli arbitri. Non è una critica. Abbiamo giocato una partita di basket, una partita di Eurolega. Lui ha questa opinione, ma penso che l’arbitraggio non abbia avuto alcuna influenza sul risultato. Penso che meritassimo di vincere. Penso che siamo stati migliori e nella conferenza stampa ognuno interpreta il ruolo che deve svolgere per preparare le prossime partite.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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