HomeLega BasketOlimpia MilanoEttore Messina: "Salary Cap frettoloso, non è chiaro come sia strutturato"

Ettore Messina: “Salary Cap frettoloso, non è chiaro come sia strutturato”

Il programma Basket Zone, in onda su Discovery + e a cura di Mario Castelli, ha visto passare nel corso di questa stagione le personalità più importanti legate al basket nostrano. Tra queste non poteva mancare Ettore Messina, il coach più titolato della pallacanestro italiana e al momento detentore di tre scudetti consecutivi con l’Olimpia Milano. Nell’intervista l’allenatore dell’EA7 ha toccato molti temi di interesse, tra cui le criticità del Salary Cap introdotto da Eurolega.  Di seguito gli estratti trascritti riguardanti questo tema, mentre è possibile recuperare la puntata integrale a questo link.

Credo che l’annuncio del salary cap sia stato frettoloso e in questo momento non sia chiaro come possa essere strutturato. Credo ci sia la necessità di arrivare quantomeno a un contenimento dei costi. Negli ultimi dieci anni il costo più importante – quello dei giocatori -, essendo un mercato praticamente chiuso, perché arrivano sempre meno giocatori dagli USA, è aumento con il livello dei contratti salito. E non sto discutendo se meritatamente o immeritatamente. Quello che mi interessa è il dato di fatto. I giocatori costano sempre di più. C’è un tema di reperimento delle risorse: la NBA ha risolto questo problema trovando risorse sempre più elevate a finire con l’ultimo incredibile contratto TV che hanno firmato. Noi non abbiamo avuto la capacità, pur incrementando la raccolta di risorse, di tenere il passo con l’aumento dei contratti dei giocatori.”

Ovviamente cosa succede in questo caso? Chi ha la possibilità di avere una proprietà che si sacrifica molto nel sostenere il club, chi magari ha meno possibilità in questo senso e deve fare inquadrare i conti in una certa maniera. Sicuramente c’è una disparità tra i club. L’ideale sarebbe di arrivare a una distribuzione di risorse tali per cui ogni squadra può partire dalla stessa base, e poi chi vuole – pagando una tassa del lusso – può eventualmente scegliere di spendere di più ma fino a un certo livello. Sennò alla fine non andiamo da nessuna parte. Credo che in questo momento la discussione sia aperta, ma che una soluzione non sia così vicina.”

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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