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Home Focus

Eurobasket U20, Claudio Coldebella: “Curioso di vedere questo periodo di cambiamenti”

Matteo Di Giovannantonio by Matteo Di Giovannantonio
16 Lug 2026
in Focus, Interviste
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Claudio Coldebella
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Eurobasket Under 20 che come ogni anno, vista la presenza dei migliori prospetti del panorama cestistico europeo, attrae la presenza di osservatori e dirigenti da tutto il mondo. Uno dei presenti più importanti sotto questo punti di vista è Claudio Coldebella, attuale General Manager del Maccabi Tel Aviv con alle spalle una carriera manageriale che lo colloca nell’élite degli addetti ai lavori del nostro paese e non solo. Grazie alla sua disponibilità, abbiamo avuto l’occasione di scambiare due parole sul torneo e più in generale sul momento che la pallacanestro giovanile sta vivendo nel nostro continente.

Partendo dalla sua lunga esperienza da osservatore di questi eventi, le chiedo quali sono le sue sensazioni sul torneo di quest’anno.

”Sono molto curioso perché sembra un periodo di grandi cambiamenti, soprattutto per molti ragazzi di questa età che hanno avuto esperienze in NCAA. La particolarità è che alcuni di questi che hanno giocato lì quest’anno non sono in nazionale, è una cosa che sto notando. Da grande amante della nazionale mi dispiace, secondo me quando vieni chiamato devi andare a giocare. Però sono curioso anche di vedere i miglioramenti in base a quello che hanno fatto, io poi sono venuto in particolare per vedere la squadra di Israele perché come Maccabi abbiamo sempre alcuni giocatori qui. È sempre una bella esperienza, incontrare tanti addetti ai lavori e vedere giocare i giovani fa sempre piacere. Stavolta poi è andata anche molto bene a noi italiani, per me in particolare essendo per l’estate di base a Treviso, perché tra Lubiana e Trento, dove si disputerà l’Europeo Under 18, siamo abbastanza vicini.”

In questo clima di cambiamento secondo lei, conoscendo diversi panorami cestistici in Europa, c’è una nazione che si sta muovendo meglio delle altre nell’ultimo periodo?

”Potrei dire la Francia per i grandi passi avanti che hanno fatto negli ultimi anni, però sono tutte in qualche modo coinvolte nei cambiamenti portati dal NIL nel mondo del college. Immagino che per i selezionatori non sia stato facile avere giocatori che non sono nei campionati nazionali, specialmente nel mettere tutti assieme e sviluppare una pallacanestro comune. Tutto questo per lo più con il poco tempo che normalmente c’è a disposizione, non più di 20/25 giorni di preparazione prima di venire qui a giocarsi tutto. Per cui tanta curiosità per quello che è stato negli ultimi anni, come detto prima, pieni di cambiamenti.”

C’è una storia o un aneddoto in particolare, che ricorda con piacere, riguardo a qualche giocatore che nei suoi anni da dirigente ha visionato in uno di questi tornei?

”In primis penso al Wembanyama visto all’Europeo Under 16 a Udine, però sicuramente ce ne sono stati tanti altri. Se faccio un bel salto indietro nel tempo e penso ai miei ultimi anni da giocatore, nei quali andavo a vedere i miei primi Europei giovanili da spettatore, mi viene in mente la Grecia dei ragazzi nati negli anni 90. Sloukas, Papanikolau, tutti ragazzi che sono stati diventati europei e poi li abbiamo visti vincere Eurolega e tanto altro. È sempre bello vedere il percorso di questi giocatori partendo da quella che è stata la loro crescita negli anni giovanili.”

Tags: Claudio ColdebellaEurobasketEuropeo Under 20IsraeleItalbasketItaliaMaccabi Tel AvivNCAAUnder 20wembanyama
Matteo Di Giovannantonio

Matteo Di Giovannantonio

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