La NBA ha deciso di aprire un’indagine formale su uno degli accordi più discussi di questa sessione di free agency estiva. Sotto la lente della lega è finito il contratto quadriennale da 64 milioni di dollari che i Milwaukee Bucks hanno offerto a Gary Trent Jr.
A riportare la notizia è stato Shams Charania di ESPN. L’entità dell’accordo ha immediatamente sollevato perplessità, soprattutto alla luce dei numeri messi a referto dalla guardia ventisettenne nell’ultima stagione.
I numeri che hanno fatto discutere
Trent Jr. ha chiuso l’annata con 8,1 punti, 1,0 rimbalzi e 1,2 assist di media in 21,2 minuti di utilizzo, distribuiti su 65 partite. Dal punto di vista realizzativo, ha messo a segno 1,9 triple a gara tirando con il 38,7% dal campo e il 36% dall’arco.
Si tratta della media punti più bassa dalla sua stagione da rookie, accompagnata dalla peggior percentuale al tiro dell’intera carriera NBA. Dati che rendono il contratto proposto dai Bucks particolarmente difficile da giustificare su base puramente statistica e che hanno evidentemente spinto la lega ad approfondire le circostanze dell’accordo.
