Serbia
La Serbia arriva a EuroBasket 2025 come indiscussa favorita, grazie all’equilibrio tra un talento sbalorditivo e alcuni nodi da sciogliere. L’obiettivo è semplice: conquistare finalmente l’oro europeo, dopo l’uscita prematura nel 2022, l’argento mondiale 2023 e il bronzo olimpico a Parigi 2024. Guidata da una presenza carismatica come Svetislav Pesic, la squadra rosso‑blu fa leva sulla sua profondità e la tradizione tattica, ma dovrà comunque confermare di essere la più forte… sul campo, partita dopo partita.
Il roster
Il gruppo preliminare include nomi di livello internazionale ed esperienze NBA ed EuroLeague, costruendo una formazione tra le più competitive del continente. Per coach Pesic non sarà facile decidere chi lasciare a casa. Questa la long list:
| Giocatore | Squadra |
| Bogdan Bogdanovic | Los Angeles Clippers (NBA) |
| Stefan Jovic | Free agent |
| Vasilije Micic | Hapoel Tel Aviv (Israele, EuroLeague) |
| Vanja Marinkovic | Partizan Belgrade (Serbia, EuroLeague) |
| Aleksa Avramovic | Dubai BC (UAE, EuroLeague) |
| Marko Guduric | Olimpia Milano (Italia, EuroLeague) |
| Nikola Topic | Oklahoma City Thunder (NBA) |
| Ognjen Dobric | Crvena Zvezda (Serbia, EuroLeague) |
| Dejan Davidovac | Crvena Zvezda (Serbia, EuroLeague) |
| Nikola Jovic | Miami Heat (NBA) |
| Tristan Vukcevic | Washington Wizards (NBA) |
| Filip Petrusev | Dubai BC (UAE, EuroLeague) |
| Nikola Jokic | Denver Nuggets (NBA) |
| Nikola Milutinov | Olympiacos Piraeus (Grecia, EuroLeague) |
| Balsa Koprivica | Bahcesehir Istanbul (Turchia) |
La stella: Nikola Jokic
Nikola Jokic è molto più di una stella per la Serbia: è l’anima e la mente cestistica di una squadra che punta al trono continentale. Tre volte NBA MVP e reduce da una stagione dominante con i Denver Nuggets, Jokic arriva a EuroBasket 2025 con una forma eccellente e la consapevolezza di dover chiudere un cerchio che, in nazionale, non si è ancora completato: vincere un titolo con la maglia serba.
Nel contesto serbo, dove il talento abbonda ma a volte manca la coesione nei momenti chiave, Jokić rappresenta la garanzia tecnica e mentale. Con lui al centro dell’attacco, e una struttura difensiva solida costruita attorno ai lunghi e ai tiratori, la Serbia può finalmente ambire a quell’oro europeo che manca dal 2001 (all’epoca ancora come Jugoslavia).
Se riuscirà a mantenere lo stesso livello di leadership mostrato in NBA, Jokic non solo sarà l’MVP del torneo, ma potrebbe diventare leggenda anche in maglia nazionale, entrando nell’élite dei grandi del basket europeo.
Il breakout player: Nikola Jovic
Mentre i riflettori sono puntati sui veterani e sulla stella NBA, EuroBasket 2025 potrebbe diventare il palcoscenico perfetto per la definitiva esplosione di Nikola Jovic. Classe 2003, ala moderna dei Miami Heat, Jović arriva al torneo con le credenziali per essere la rivelazione della Serbia, grazie a un pacchetto tecnico completo, maturità in crescita e fiducia da parte di coach Pesic.
Forte di un fisico da ala forte ma con mobilità da esterno, Jovic è un mismatch costante: può attaccare dal palleggio, tirare da tre, difendere su più ruoli e dare un contributo in transizione. Ha già mostrato sprazzi di talento sia in NBA che con la nazionale, ma EuroBasket rappresenta per lui il vero esame di maturità sul palcoscenico europeo.
La Serbia potrà sfruttarlo come jolly tattico: in quintetti con Jokic, dove potrà tagliare e tirare sugli scarichi, oppure in line-up più dinamiche, dove sarà lui a portare palla o a creare vantaggi dal pick and roll. La sua versatilità è un’arma tattica preziosa e può dare alla nazionale un’alternativa offensiva imprevedibile.
Se Jovic saprà reggere la pressione e trovare continuità, potrebbe emergere come seconda opzione offensiva stabile, scalando gerarchie e guadagnandosi un posto fisso nel core futuro della Serbia. Tutti gli occhi sono su Jokic, ma chi segue da vicino questa squadra sa che il prossimo a esplodere sarà Nikola… ma quello con la “v” finale.
Le assenze
La preparazione non è stata perfetta. Vasilije Micić è in dubbio per un problema muscolare che non evolve come sperato. È un problema concreto per la Serbia, che perde così un regista raffinato capace di cambiare ritmo e geometrie.
Altri nomi mancanti o indisponibili sono Alen Smailagić e Uroš Trifunović. Anche Borisa Simanić, tornato in campo dopo un serio problema di salute, è stato escluso, alimentando frustrazione e dibattito tra tifosi e addetti.
Per finire, nella rosa preliminare non compaiono giovani emergenti come Bogoljub Marković (fresco di Draft NBA) o Aleksej Pokuševski, entrambi papabili per il futuro ma esclusi dalla selezione attuale
