LA SQUADRA CHE NESSUNO VUOLE INCONTRARE
L’identikit che abbiamo appena descritto è quello della perfetta squadra spacca pronostici in vista del playoff stile March Madness che disputerà tra qualche settimana l’Eurocup. In un tabellone di scontri diretti il momento di forma e la capacità di esplodere in prestazioni offensive superlative può fare tutta la differenza del mondo. E il Cedevita ha le caratteristiche della squadra che può diventare ingestibile in questo contesto.
Per di più giocando con una quantità enorme di pressione in meno sulle spalle rispetto alle varie Virtus, Partizan e Valencia, partite con la patente di favorite dal giorno uno.
La squadra non ha la profondità complessiva delle tre di cui sopra, ma ha otto giocatori che si sono dimostrati affidabili al 100% e si sa che quando si arriva a giocare tutto in una gara secca le rotazioni tendono ad asciugarsi in favore dei giocatori di cui gli allenatori si fidano maggiormente. Per di più il Cedevita non ha avuto grossi problemi di infortuni fin qua. La squadra ha potuto conoscersi in maniera adeguata. E rotazioni bilanciate hanno permesso ad ogni giocatore di prendere consapevolezza piena del proprio ruolo e delle richieste specifiche dello staff tecnico nei propri confronti.

Questo ha portato, oggi, a vedere una squadra dove ogni componente sembra in piena fiducia per andare in campo a fare esattamente quello che da lui ci si attende.
Il rovescio della medaglia potrebbe essere che la squadra abbia raggiunto il momento di picco di forma con un po’ di anticipo rispetto ai playoff che, ricordiamo, partono il 19 aprile. Non è detto che da qui ad allora il Cedevita sia ancora questo, anche solo in termini di percentuali offensive.
C’è, per esempio, un dato che potrebbe deporre in sfavore del Cedevita, pensando a una corsa playoff: nella striscia di successi le vittorie sono arrivate in maniera abbastanza diversa in casa o in trasferta. Nelle partite giocate sul parquet amico Blazic e soci hanno fatto grande affidamento sul tiro da due punti (64% di realizzazione), tirando con percentuali discrete ma non eccezionali da tre (34%). In trasferta, invece, le cose si sono abbastanza ribaltate, con la percentuale da due calata a un più umano 54%, mentre il tiro da dietro l’arco è schizzato a un 42% difficilmente sostenibile sul lungo periodo. E pensando a un tabellone dove gli arancio-verdi giocheranno in casa, forse, solo il primo turno, questo potrebbe effettivamente essere un bel punto di domanda.
Ma anche al netto di questo, il Cedevita resta una squadra che nessuno vorrebbe incontrare. Oggi e, a maggior ragione, quando ogni partita sarà senza domani.





