HomeEuropaEurocup: Trento chiude con una sconfitta contro il Partizan, le pagelle

Eurocup: Trento chiude con una sconfitta contro il Partizan, le pagelle

Ultima gara europea per Trento, che alla BLM Group Arena sfida il Partizan di Obradovic. Entrambe le squadre non hanno però molto da chiedere alla partita. L’Aquila, fuori dai playoff, vuole semplicemente provare a chiudere in bellezza questa campagna decisamente negativa. I serbi, dal canto loro, vogliono vincere per affacciarsi nella maniera migliore alle fasi finali.

La Dolomiti inizia bene la gara trovando delle buone conclusioni da fuori e portandosi addirittura in vantaggio. Questa striscia di triple tuttavia si ferma presto, anche se Trento continua ad abusarne senza trovare il fondo della retina. Dall’altra parte il Partizan mano a mano si scalda: i chili e il talento in favore degli ospiti si fanno sentire e la squadra di Obradovic torna avanti. L’Aquila in attacco si ferma, nel primo tempo perde ben 12 palloni e chiude il secondo quarto sotto, 29-37. Al rientro dagli spogliatoi le parti sembrano invertirsi. I serbi perdono molti palloni, Trento sfrutta questi errori e torna a segnare dalla lunga distanza. La squadra di Lele Molin rimonta e addirittura si porta in vantaggio grazie ai flash di Johnson, ma nel finale di quarto il Partizan lucra molti falli e grazie alla lunetta si riporta sul +8. L’ultimo quarto non fa altro che confermare la superiorità della squadra di Obradovic, che banchetta nell’area trentina. Risultato finale 63-79.

Dolomiti Energia Trento

Johnson 5.5: riscatta un inizio decisamente negativo con qualche canestro importante, facendo quello per cui è stato acquistato.

Bradford 5: ancora una volta troppo poco incisivo, non preciso al tiro e quasi indeciso in quello che fa.

Williams 5: soffre la fisicità dei lunghi avversari soprattutto dal punto di vista offensivo. A rimbalzo combatte come può.

Reynolds 6: si affida molto al proprio jumper come al solito, anche se in questo caso le sue scelte ripagano e animano la rimonta di Trento.

Conti 5.5: leggero passo indietro rispetto alle ultime uscite in cui era riuscito a dare qualcosa in più anche in attacco.

Morina ne

Forray 4: non entra mai in partita e fatica molto a gestire l’attacco dei suoi. Troppo poco nonostante qualche astuta giocata in difesa.

Flaccadori 6.5: potrebbe assumersi qualche responsabilità in più, ma fa tante piccole cose buone. Un chiaro segno ne sono le 3 steals.

Mezzanotte sv

Ladurner 6: 11′ di energia e in cui riesce addirittura a mettere in difficoltà i propri avversari con 2 rimbalzi offensivi e una sempre ottima difesa.

Caroline 5: anche per lui una prestazione insipida, ci si aspettava qualcosa di più. Certo, gli avversari gli rendono la vita molto difficile sotto canestro.

Rudovic ne

 

Partizan Belgrado

Punter 5.5: inizia bene ma si raffredda con l’avanzamento della gara, tanto che chiude con solo 4 punti.

Vukcevic ne

Leday 8: nei primi due quarti è dominante e il Partizan deve a lui il primo allungo. Sbaglia molto poco anche nella seconda metà di gara.

Zagorac 6+: la sua presenza in campo quasi non si nota ma la sua difesa e i rimbalzi, di cui 3 offensivi, sono un fattore.

Avramovic 6-: serata molto negativa al tiro, tanto che chiude con un 1/8 dal campo, ma riesce a far sentire il proprio contributo gestendo bene il pallone.

Koprivica 6: avrebbe tutti i mezzi per banchettare al centro dell’area ma lo fa soltanto in pochi flash di partita.

Smailagic 6.5: gara quadrata per il lungo serbo, che si rende sempre pericoloso in post e sbaglia poco.

Moore 7: ottima prestazione per un giocatore che di solito nelle gerarchie di Obradovic è più indietro, chiude con 12 punti

Glas sv

Lessort 6.5: anche per lui non una gara scintillante, ma pur senza brillare chiude con 6 punti e 8 rimbalzi.

Trifunovic 6: alla pulizia della sua forma di tiro e del suo gioco non corrisponde una serata grandiosa: 5 punti con una tripla segnata.

Madar 7: alcune volte troppo frenetico nella gestione del pallone, ma la sua presenza sul parquet è un fattore. Il talento c’è tutto così come le capacità difensive, grazie alle quali conquista 3 rubate.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.