Dagli attacchi alla difesa, in particolare quella in post basso. La vecchia arte del gioco spalle a canestro non è più prerogativa solo dei lunghi, ormai richiesta a qualsiasi esterno anche solo per generare vantaggi senza dover concludere. Come reagire di conseguenza a livello di squadra quando la palla finisce nel pitturato? Tante possibili soluzioni sono presentate da Erdem Can. Il curriculum parla per lui: assistente per un decennio al Fenerbahce, nello staff di Utah nell’ultima stagione di Snyder sulla panchina di Salt Lake City, nella scorsa stagione head coach del Turk Telekom finalista di EuroCup e, last but not least, erede di Ergin Ataman del pino dell’Anadolu Efes nella prossima EuroLeague. Eccone alcuni passaggi:
Nella situazione di gioco specifica si possono ideare tantissimi sistemi differenti, ognuno con le proprie peculiarità. Io ho il mio e ognuno ha il suo, non pretendo di insegnare la verità universale. Ma tre cose in particolare penso debbano valere per tutti, soprattutto quando si difende in post: coraggio, desiderio di mettere tutta la fisicità a disposizione della squadra, concentrazione.
Non so quante volte mi capita di interrompere gli allenamenti dei miei ragazzi e dire “Perché non parlate? Se non comunichiamo difendiamo male!”. L’ho detto quest’anno alla finalista di EuroCup, l’ho detto ai Jazz in NBA, so già che lo dirò all’Efes in EuroLeague, ma anche questo è un principio che vale sempre, anche nelle giovanili e nelle serie inferiori.
Se un cardine è tale, allora è sempre valido. Se si decide di non fare andare al centro del pitturato la palla non importa chi avremo di fronte: la palla al centro non deve andarci. Se ci si mette a pensare se Fall ci metterà 4 o 5 palleggi in più ad attaccare rispetto a Tavares è finita: il desiderio viene sconfitto dalla confusione.
La difesa di squadra è l sublimazione della responsabilità individuale, il coraggio del singolo migliora tutti! Se un mio giocatore viene battuto in 1vs1 spalle a canestro senza che né lui né i suoi compagni abbiano fatto nulla per evitare la ricezione e la conclusione, per me la partita è persa. Non importa cosa dice il tabellino, se non si mostra orgoglio tanto vale scendere in campo.





