MIP
Un premio che, a metà stagione, è sempre difficile assegnare. Di fatti la nostra redazione si è equamente divisa su tre nomi:
Devin Booker (Bayern Monaco) 33.3%
Il centro americano di coach Herbert sta vivendo la sua miglior stagione in EuroLeague della carriera. Ha raccolto l’eredità di Serge Ibaka venendo promosso a centro titolare senza colpo ferire, dimostrando che è un giocatore super affidabile per qualsiasi squadra, anche con minutaggio importante. Una sola gara in singola cifra, spesso uno dei migliori della formazione bavarese.
Queste le sue media attuali: 15.7 punti, 5 rimbalzi, 1.6 assist, 17.5 PIR in 25.5 minuti a partita con un sensazionale 63% da due punti.
Zach LeDay (Olimpia Milano) 33.3%
In estate ha lasciato Belgrado per fare ritorno a Milano. Al Forum tutti lo ricordano per il canestro decisivo nella serie playoff contro il Bayern Monaco, ma in questa stagione sta vivendo un vero e proprio stato di grazia. Di gran lunga la rivelazione biancorossa di questa prima fase con le sue giocate e la sua costanza.
Unico giocatore in stagione capace di tirare con almeno il 50% da due e tre punti, e con almeno il 90% dalla lunetta. Questi numeri esprimono appieno lo status che sta assumendo anche in EuroLeague.
Queste le sue media attuali: 15.3 punti, 4.4 rimbalzi, 1.2 assist, 19.4 PIR in poco più di 27 minuti a partita.
Theo Maledon (Asvel Villeurbanne) 33.3%
Insieme a Shorts, la rivelazione di questa prima parte di stagione. A Lione si stanno baciando i gomiti per la scelta fatta di puntare su un ragazzo giovane che aveva voglia di riscatto. Scommessa ampiamente vinta, tant’è che si parla già di una lunghissima fila di corteggiatori per l’estate. Se la formazione francese non occupa i bassi fondi, come spesso ci ha abituato nel recente passato, il merito è anche suo.
Queste le sue media attuali:18 punti, 4.5 assist, 3.8 rimbalzi, 22 PIR in 28 minuti a partita.
A pagina 3: Coach of the Year





