Coach of The Year
Una sorta di “no game” in questa votazione, che ha visto solo due dei quattro partecipanti incontrare le preferenze, con un quasi plebiscito:
2. Georgios Bartzokas (Olympiacos) 20%
Come spesso accade al 59 enne greco, passa spesso inosservato il suo lavoro. La continuità che stanno avendo i Reds sotto la sua guida è qualcosa di veramente importante. Certo, manca sempre la ciliegina sulla torta del successo finale, ma sappiamo tutti molto bene che dai playoff in poi parte una nuova stagione. In più, non è poi così semplice come sembri gestire un roster pieno zeppo di talento, qualità e, inevitabilmente, prime donne.
1. Tiago Splitter (Paris Basketball) 80%
L’avvio di stagione dei parigini è sotto gli occhi di tutti. Arrivato in estate da perfetto sconosciuto considerato che, a parte il ruolo di assistente di coach Aza Petrovic con la nazionale brasiliana, non ha mai allenato un club di professionisti, ha stupito l’Europa e EuroLeague per il modo in cui ha saputo subito calarsi nel ruolo.
Un basket semplice, ma tremendamente efficace e redditizio. Non facile raccogliere l’eredità di coach Tuomas Lisalo, capace di portare per la prima volta nella storia il club sul tetto europeo, con la cavalcate trionfale della passata stagione in EuroCup.
A pagina 4 Miglior difensore





