La stagione di Eurolega si è appena conclusa con il trionfo dell’Olympiacos, ma dietro le quinte il lavoro per il futuro non si ferma. Il direttore della competizione, Chus Bueno, è intervenuto ai microfoni di Eurohoops aprendo diversi temi caldi, a partire dalla composizione del roster di squadre per la prossima annata e dall’evoluzione dell’Eurocup.
Cinque candidati per due posti in Eurolega
Secondo quanto rivelato da Bueno, sono almeno cinque i club in corsa per le due posizioni ancora disponibili nella massima competizione continentale. I nomi sul tavolo sono quelli di Parigi, Monaco, Besiktas, Hapoel Gerusalemme e un quinto club che il dirigente spagnolo ha preferito non svelare pubblicamente. Anche il PAOK Salonicco risulta tra gli interessati, insieme ad altri nomi non ancora ufficializzati.
Il board dovrà decidere il 9 giugno cosa vogliamo fare. Abbiamo cinque squadre interessate a giocare in Eurolega, con profili e prospettive differenti, e vogliamo capire dai club quali sarebbero i migliori candidati se manteniamo il formato a 20 squadre.
Bueno ha poi chiarito la situazione del Parigi, che al momento non dispone della licenza. Se il club francese dovesse ottenere il diciannovesimo posto, resterebbe da assegnare il ventesimo. In questo scenario, il Besiktas — che ha già firmato una licenza per l’Eurocup — avrebbe comunque un progetto solido su cui costruire, con la possibilità di qualificarsi per l’Eurolega vincendo la seconda competizione europea.
Il Besiktas è un club con grandi ambizioni, in crescita e con un’ottima base di tifosi. Se non dovesse ottenere il posto in Eurolega, ha già una base molto alta con l’Eurocup. Vedremo cosa deciderà il board.
Riguardo al quinto candidato misterioso, Bueno ha spiegato che non si tratta solo del PAOK: ci sono altri club che hanno espresso interesse ma non lo hanno ancora reso pubblico, e per questo ha preferito mantenere il riserbo.
L’Eurocup verso le 32 squadre
L’altro grande tema affrontato dal direttore dell’Eurolega riguarda il futuro dell’Eurocup, che sta vivendo un’impennata di interesse senza precedenti. Bueno ha parlato di oltre 40 club che hanno manifestato la volontà di partecipare, firmando lettere d’intenti.
Siamo stati sommersi dall’interesse per l’Eurocup. I club hanno capito quanto questa competizione possa aiutarli a crescere: un progetto stabile su tre, quattro, cinque anni permette di ottenere concessioni per le arene, assicurarsi sponsor a medio termine e attrarre giocatori migliori.
Il modello che l’Eurolega intende sviluppare prevede licenze a medio termine, da tre a cinque anni, per garantire stabilità ai club partecipanti. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 32 squadre, di cui 20 con licenza pluriennale, mantenendo posti riservati alle qualificazioni attraverso i campionati nazionali.
Bueno ha confermato di aver già avuto colloqui con diverse leghe nazionali — greca, ABA, ACB, francese e italiana — oltre che con la ULEB, per definire un percorso di qualificazione concreto. L’idea è che i campioni nazionali abbiano accesso diretto all’Eurocup e che, nel caso in cui il vincitore sia già impegnato in Eurolega o Eurocup, il posto venga assegnato tramite wild card, possibilmente a un altro club della stessa lega.
Vogliamo un vero e proprio partenariato con i campionati nazionali, non solo con i più importanti. Stiamo costruendo una piattaforma digitale forte e un fondo per la ristrutturazione delle arene. L’obiettivo è aiutare l’intero ecosistema della pallacanestro europea.
Un quadro complessivo che racconta un’Eurolega in piena espansione, con decisioni cruciali attese già nelle prossime settimane. Il board del 9 giugno sarà il primo banco di prova per capire la direzione che prenderà il basket europeo nella stagione a venire.
