HomeEuroLeagueEurolega: i budget delle partecipanti al torneo fanno discutere

Eurolega: i budget delle partecipanti al torneo fanno discutere

Un tema delicato, e che sempre fa discutere all’interno di ogni sport, è quello economico. Perché è innegabile che il vile denaro sia una parte molto importante di quasi tutto ciò che ci circonda e amiamo, compresa la pallacanestro. Spesso il tifoso cerca di ragionare sulla disponibilità finanziaria della propria squadra e delle altre, anche se con mezzi quantomai superficiali. Perché la verità in questo caso è in mano solo ai club, com’è giusto che sia. Nonostante questo Basketnews, in un articolo molto interessante, ha cercato di mettere un punto sulla questione budget all’interno del mondo Eurolega. Un’impresa a dir poco ardua, come affermato dallo stesso Donatas Urbonas. Perché, come detto prima, non sempre i club sono disposti a lasciar trapelare con chiarezza questo tipo di numeri. Il giornalista infatti spiega come la ricerca da lui condotta non possa definirsi completamente accurata, ma con un margine di errore del 10%. Un lavoro mastodontico, quello di cercare fonti (ufficiali e non) in giro per l’Europa per cercare di legare le varie società a dei numeri definiti. Un lavoro non riuscito completamente infatti, visto che il Baskonia non si è voluto prestare in alcun modo. I baschi si saranno voluti togliere dal vortice di speculazioni seguito a questo articolo? Probabile, anche se poco comprensibile.

Ecco di seguito i dati resi disponibili da Basketnews:

Ciò che salta subito all’occhio sono le cifre delle due spagnole più prestigiose. Il Real Madrid è primo per budget totale con 44M, seguito a ruota dalla rivale di mille battaglie Barcelona con 43.5M. Allo stesso tempo le due squadre sono anche quelle con più differenza tra salari lordi e netti a causa delle tasse sugli stipendi in Spagna. Nonostante questo, sono la seconda e la terza squadra con gli stipendi più alti dell’Eurolega. Proseguendo nella lista abbiamo il CSKA, ed è molto interessante notare come qui la differenza tra stipendi lordi e netti sia invece molto esigua: 22.1M a fronte di 25M. La squadra che invece dalle tasse viene penalizzata molto è l’Olimpia. Quarta per budget in tutta la competizione ma con un monte stipendi netto di soli 11 milioni. L’argomento tassazione, come spiegato da Urbonas all’interno dell’articolo, è così delicato perché molto variabile di Paese in Paese, e qualche volta anche all’interno di una nazione stessa. Risulta evidente come le agevolazioni fiscali siano maggiori in Russia o in Serbia, mentre in Paesi come Germania e Francia la tassazione gravi molto sull’economia di una società. Non a caso il Bayern vede quasi dimezzato il proprio monte stipendi netto rispetto a quello lordo, così come quello dell’ASVEL passa da 7.5M a 4.5M. In termini di stipendi lordi l’ultima (tra quelli resi disponibili) è l’ALBA Berlino, mentre quanto a disponibilità economica ultima è la Stella Rossa con 8.4M.

Quando si parla di budget il discorso viene però spesso semplificato, non tenendo conto di alcuni fattori chiave all’interno delle spese di una società. Un club infatti non deve solo far fronte alle spese per stipendi e movimenti di mercato vari, ma i costi maggiori sono quelli appartenenti a tutto ciò che sta intorno alla squadra. Spostamenti per le partite, palazzetto (nel caso esso non sia di proprietà), affitto di case per i giocatori (che in alcuni luoghi come Monaco può essere molto alto). Sono solo alcune delle spese che incidono all’interno del mondo della pallacanestro. Bisogna inoltre specificare come diverse società siano polisportive e la gestione del denaro vada quindi oltre il basket, inserendosi in un discorso più complesso.

Come si può notare la tabella è incompleta per quanto riguarda i salari lordi, e anche a livello di budget molti addetti ai lavori si sono detti in disaccordo con quanto scritto. Nonostante questo la ricerca condotta da Basketnews rimane qualcosa di molto interessante e accurato, evidentemente frutto di un lungo lavoro. Pane per i nostri denti di di appassionati, a cui piace tanto speculare su temi di questo tipo.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.