Ci sono varie correnti di pensiero riguardo all’utilizzo, allo sviluppo e all’impiego degli italiani nelle squadre…italiane. Dalle regole protezionistiche, al loro vero valore, sino alla voglia di rischiare degli allenatori, bisogna ragionare sull’inesorabile declino della qualità dei giocatori di alto livello italiani.
Per fare questo abbiamo sfruttato la collaborazione offertaci dal sito runpeat che ha prodotto uno studio sull’impiego dei giocatori italiani in Eurolega con questi risultati:
Lo spoiler iniziale dice che i giocatori italiani in Eurolega non stanno vivendo esattamente l’età dell’oro, ma neanche quella dell’argento e del bronzo. Vediamo perché:
Nelle prime tre stagioni di Eurolega le squadre italiane hanno messo in campo i propri nazionali per un totale del 40% dei minuti disponibili (la media di lega era del 45%). Nelle ultime tre stagioni l’impiego è calato drasticamente a un totale del 9% dei minuti, mentre la media di Eurolega è scesa al 30%. Sebbene ci sia stato un diffuso decremento dell’impiego dei giocatori nazionali il -76% degli italiani è una calata a picco.
Gli under 26
Per i giocatori under 26, però, è anche peggio. Nelle ultime tre stagioni i giocatori italiani sotto i 26 anni hanno giocato (o forse meglio dire non hanno giocato) per la miseria dello 0.4% dei minuti disponibili. Questo è ovviamente il dato peggiore per qualsiasi impiego di giocatori nazionali e il 97% in meno rispetto alle prime tre stagioni è drammatico.
Un altro dato interessante riguarda sempre le squadre italiane in Eurolega che storicamente danno molte più possibilità a giocatori stranieri giovani rispetto a quelli italiani. Infatti gli “altri” hanno giocato il 19% dei minuti, mentre i “nostri” solo il 10% in 21 stagioni di Eurolega disputate.
Per tirare una facile somma, non ci sono stati giocatori italiani under 26 nell’Olimpia Milano in campo significativamente nelle ultime due stagioni.
Futuro?
Considerato il trend in continua evoluzione (o involuzione) sembra che i giocatori giovani italiani difficilmente avranno spazio nell’Eurolega del prossimo futuro. Da un punto di vista di progresso dei giocatori si scatena un’endemica polemica su quanto e come vengono fatti migliorare i giocatori italiani.
Ovviamente non è un discorso esclusivamente legato all’Italia (sebbene sia la peggiore nella categoria) ma all’Eurolega in generale. Runpeat pone qualche domanda interessante:
– Quanto sono felici i fans di vedere una brutta copia dell’NBA in Europa quando possono vedere l’originale in TV?
– Cosa può fare l’Eurolega per identificare le proprie squadre con gli atleti dei rispettivi paesi?
– La possibilità di allestire squadre sostanzialmente aperte dal punto di vista del roster ha snaturato le squadre stesse?
I dati dicono di si, ma è un ragionamento da fare senza preconcetti, ma analizzando i fatti.
Potete trovare i dati fornitici e completi qui: https://runrepeat.com/domestic-players-decline-euroleague
