L’Olimpia Milano continua il suo inizio perfetto, batte l’Efes 75-71 e guida la classifica di Eurolega. La partita rischia d’innervosirsi per una qualità arbitrale vergognosa che dopo 1,23″ ha già perso di mano le redini. L’Olimpia regge l’urto dell’Efes e di un arbitraggio cervellotico, rimane lì e appena ritrova un pò di attacco aggancia gli avversari. Nel terzo quarto è un dominio che si chiude sulla tripla di Grant, poi l’Efes rientra, ma Mitoglou, le scorribande di Delaney e un sempre ottimo Hall, chiudono la contesa.
Anadolu Efes Istanbul:
Larkin 6: le sue accelerazioni sono sempre devastanti, ma ha una sola vera folata. Cattura però otto rimbalzi.
Beaubois 5: il suo impatto è vicino allo zero, 1-5 dal campo e 0 di valutazione.
Singleton 5: l’ombra del giocatore che era l’anno scorso. Quasi nullo il suo apporto.
Balbay s.v.
Gecim 6.5: entra e segna due bombe che tengono in vita le speranze, di più non gli si poteva chiedere.
Gazi n.e.
Moerman 6: nel quarto periodo suona la carica, prima era stato piuttosto assente.
Pleiss s.v.
Micic 6: un primo quarto da fantascienza, poi sparisce dal match anche per la buona difesa milanese.
Petrusev 6.5: in difesa fa una fatica tremenda, ma classe e mani sono li da vedere ed è quasi perfetto dal campo.
Dunston 5: aggiusta i numeri nel finale, ma i giorni migliori sembrano alle spalle.
AX Armani Exchange Milano:
Melli 5.5: non è la sua partita, gli vengono fischiati anche falli curiosi, ma non riesce a incidere.
Grant 5.5: fatica enormemente, ma quella tripla di fine terzo quarto è stato un grande boost.
Rodriguez 5: non è la sua serata. Prova a entrare in ritmo ma non lo trova mai.
Tarczewski 5: come spesso ormai, inizia e poi non si vede più.
Ricci 5.5: sbaglia un paio di suoi tiri dall’arco e non impatta come nelle altre partite.
Hall 7: essenziale, pochi fronzoli, tante cose buone sul campo e punisce sempre sul lato debole.
Delaney 7.5: il migliore. Difesa sempre di alto livello, ma quando segna i canestri del suo bagaglio diventa insostituibile.
Mitoglou 7: entra e impatta subito, si fa trovare sempre pronto e nel quarto periodo punisce e lotta con ferocia e cattiveria.
Shields 6.5: va a folate, ma il suo terzo quarto è cinque stelle lusso. È artefice del break decisivo.
Alviti n.e.
Hines 7: partita come sempre a 360 gradi. Difesa, playmaker occulto, lotta e un 15 valutazione che spiega tutto.
Datome 7: la prima tripla del suo match restituisce fiducia, le successive due stroncano la resistenza degli avversari. Si rivede il vecchio Gigi.
