L’infortunio al piede sinistro subito da Sir’Jabari Rice durante l’amichevole di precampionato al PalaCornaro ha ridisegnato i piani tattici della Reyer Venezia, spalancando le porte del quintetto base a Leonardo Candi. Il tecnico Neven Spahija, che inizialmente aveva pensato all’ex playmaker di Tortona come guardia titolare al fianco di Glynn Watson, ha scelto di affidargli le chiavi della cabina di regia anziché dirottare Ky Bowman nel ruolo. La fiducia dell’allenatore croato è stata ripagata da prestazioni immediate e di alto profilo in ogni competizione.
I numeri raccolti da Candi certificano un impatto costante: 22 punti, 4 rimbalzi e 8 assist nei 61 minuti disputati in Supercoppa, ai quali si aggiungono i 29 punti, 6 rimbalzi e 7 assist in 58 minuti mandati a referto nei primi due successi di Serie A contro Cantù e Trieste. Anche in EuroCup l’impatto è stato incisivo, con 14 punti e 2 rimbalzi in 23 minuti nel confronto con Francoforte, come sottolinea La Nuova di Venezia e Mestre.
Candi, la tripla decisiva a Trieste e il sogno della maglia azzurra
Il momento di massima evidenza si è registrato sul parquet dell’Allianz Dome, dove Candi ha realizzato la tripla del sorpasso contro la formazione giuliana, regalando al club orogranata la terza vittoria consecutiva nell’arco di otto giorni. Nel dopogara l’esterno italiano ha commentato così la lettura delle difficoltà tattiche affrontate sul campo di Trieste:
«Sapevamo che non è mai facile venire a giocare a Trieste e vincere. È una squadra che cambia molto in difesa durante la partita, e adattarsi al loro sistema non è semplice. Ho cercato di leggere le caratteristiche del mio avversario diretto e di conseguenza scegliere la giocata più efficace. Siamo stati bravi, nelle difficoltà, a restare concentrati senza cedere alla pressione.»
Mentre Glynn Watson scavava il solco dall’arco con un 5/6 da tre punti, le scelte nei minuti caldi firmate da Candi hanno garantito la stabilità necessaria alla squadra. Le prestazioni espresse in questo avvio di stagione riaprono inoltre le prospettive in chiave Nazionale, dove il regista punta a conquistare un ruolo attivo nelle prossime finestre di qualificazione ai Mondiali in Qatar dopo le recenti panchine contro Bosnia e Serbia.




