QUI ZENIT
IL MOMENTO DI FORMA
Lo Zenit San Pietroburgo sicuramente arriva a questi playoff con entusiasmo per via della prima qualificazione alla manifestazione nella sua storia. Una stagione vissuta tra alti e bassi: inizio in quarta, la fase Covid e poi la poca continuità. Questo infatti è un motivo di rimpianti per la formazione russa perché ha dovuto sudarsi la qualificazione fino all’ultima giornata quando fino a metà della stagione navigava tra il 2° ed il 5° posto.
PERCHÉ POTREBBE VINCERE?
Nonostante la grande stagione, sinceramente ci sono poche ragioni per cui lo Zenit possa trionfare in questa serie e questi sono: la presenza del pubblico in gara 3 e l’ipotetica gara 4 ed un altamente improbabile suicidio da parte del Barcellona.
STATISTICA CHIAVE
Come per il Barça, anche per lo Zenit la difesa sarà la chiave dell’approccio alla partita. Inoltre, dovranno affidarsi al proprio tira dall’arco.
LA SFIDA
La sfida più interessante in questa serie è quella in cabina di regia: Nick Calathes contro Kevin Pangos. Due modi diversi d’interpretare il ruolo di playmaker. Da una parte il greco tende maggiormente a coinvolgere i compagni facilitandogli il gioco (7 assist di media e partite come quella di Milano in cui non segna ma distribuisce passaggi a raffica). Dall’altra il canadese, ex con il dente più o meno avvelenato con la società, ma rispettato dal coach lituano, che soprattutto in questa stagione sta segnando parecchio (13 punti con il 40% dall’arco) con anche diversi assist distribuiti (6.6).





