HomeEuroLeagueEurolega, Vasilije Micic: per aspera ad astra

Eurolega, Vasilije Micic: per aspera ad astra

Che io ormai sono bravo a cadere

Ripercorrendo i primi anni di carriera da professionista, non si può dire che la Dea Bendata abbia elargito copiosamente i propri doni a Vasa. Dopo gli anni di giovanili alla Stella Rossa viene parcheggiato al Mega Vizura (ora Mega Soccerbet), bottega riconosciuta mondialmente come una delle più pregiate se si è interessati all’acquisto di diamanti grezzi. Jokic, Marjanovic, Dangubic: vi dicono qualcosa? Nel 2012 Vasa e Bobanone lo conducono per la prima volta nella storia alla promozione in Lega Adriatica. Le prestazioni di Vasa attirano l’attenzione del santone Pesic, insediatosi sulla panchina bavarese del Bayern. Il talento precoce di Micic è sul punto di deflagrare, ma una serie di piccoli infortuni ne precludono l’apertura delle porte NBA  e anni di apparente stallo. “Sai, in Serbia si dice che se non “esplodi” prima dei 20 anni, la tua carriera non decollerà mai.”. E invece ricordiamolo, a costo di essere pedanti: Vasa è due passaggi avanti. A tutti. Rifiutando le sirene americane, decide di tornare alla Stella Rossa e firmare nel 2016 per i turchi del Tofas. Uno del suo potenziale sembra sprecato lontano dai riflettori dei massimi palcoscenici europei. Eppure, a distanza di anni, Vasa la considera l scelta migliore della sua carriera. Dopo anni tribolati, l’obiettivo non è essere uno tra tanti. Occorre ritrovare fiducia e confidenza: per farlo, bisogna avere le chiavi della squadra in mano.

MICIC ZALGIRIS

L’annata al Bursa consente a Vasilije di riapparire nei radar dei club di Eurolega. Deo gratias, ad ottenere i suoi diritti è lo Zalgiris Kaunas. Inizialmente spartisce il minutaggio al fianco di Pangos coi vari Ulanovas, Bost e Milaknis, ma col prosieguo della stagione Sarunas Jasikevicius riconosce in lui qualcosa di speciale. Due menti finissime, sintonizzate sulla stessa frequenza, non possono rimanere indifferenti a confronto. La cavalcata è pazzesca, conclusasi sul più bello di fronte alle corazzate delle Final Four. A fine 2018 arriva la chiamata dall’Efes: la squadra di Ataman gli garantisce un cospicuo aumento dell’ingaggio ma, almeno all’inizio, il ruolo che viene affidato a Vasa è quello di far rifiatare per qualche minuto le guardie titolari. Sempre la stessa storia: dopo segnali di crescita evidenti, Vasa sembra destinato a ripartire da zero per dimostrare, a sé stesso e a tutti quelli attorno a lui, cosa è in grado di fare sul parquet. Come dopo il grave infortunio al Bayern. Come dopo la firma col Tofas.

Festa della Donna 2019. Sinan Erdem Arena, Istanbul. Le luci della ribalta se le prende tutte Shane Larkin: dopo un’annata difficile, dove sembrava sul punto di lasciare la Turchia, la riccioluta point guard coi retrorazzi ne scrive 37 contro il Barcellona. Se chiedete però a Micic, il nativo di Kraljevo riconoscerà in quella sfida il momento più importante della sua carriera. Nella serata in cui rifulge lo splendore massimo del compagno, lo staff di Ataman si rende finalmente conto che i due possono essere non solo alternativi l’uno all’altro, ma possono convivere sul parquet. Caratteri e caratteristiche differenti, ma perfettamente integrabili. L’intelligenza del serbo al servizio dell’esplosività di Shane e alle doti di realizzatore mortifero in isolamento di Rodrigue Beaubois costituisce la base decisiva per i risultati clamorosi del team di Ergin Ataman, cui probabilmente solo l’interruzione forzata dovuta alla pandemia da Coronavirus ha impedito di trionfare per la prima volta nella storia nella scorsa edizione dell’Eurolega. La ripartenza di quest’annata sembrava averci restituito la copia sbiadita del rullo compressore che si era potuto ammirare nel 2020. Dopo una serie di rumors e polemiche varie, l’Efes ha inanellato però una striscia di 12 vittorie nelle ultime 13 partite di Eurolega, a ricordarci quanto questa squadra mostri una solidità in entrambe le metà campo difficile da scalfire. Giusto per gradire, in patria Micic e compagni hanno riportato nel 2019 il titolo nazionale in bacheca dopo 10 anni di assenza. Ma il bersaglio è ora quello grosso. Il massimo. Auguri a chi dovrà affrontare i blu di Costantinopoli.

Massimiliano Bogni
Massimiliano Bogni
Hoosier. Bergamasco. Atalantino. Iscritto a Lettere Moderne in UniMi. A seconda del contesto, non necessariamente in quest'ordine. Sempre in attesa di recuperare da terra ogni briciolo di sport.

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