L’Eurolega è arrivata ad un punto focale della stagione. Le otto classificate ai playoff sono ormai definite, mentre da chiarire è ancora il quadro degli scontri che ci aspetteranno. Queste ultime gare di regular season saranno molto interessanti proprio in quest’ottica. Nonostante i giochi siano ormai fatti, una vittoria o una sconfitta in più potrebbe decidere le sorti della postseason di una società. Alcuni club sono sicuri ai lori posti, altri cercheranno di migliorare le proprie condizioni, altri probabilmente cercheranno di sopravvivere nel migliore dei modi. Non si potrebbe definire in altro modo infatti l’attuale situazione del Bayern Monaco di Trinchieri, costretto ad affrontare in questi giorni una serie di recuperi complicatissimi.
La stagione dei tedeschi in particolare è stata infatti subissata di ostacoli. Ad analizzarli più nel profondo ci ha pensato un approfondimento di Basketnews, partendo da una reazione del coach ad una recente intervista. Parliamo in particolare del 22 Marzo: il Panathinaikos batte 80-67 il Bayern in Germania. I tedeschi vengono da settimane di stop a causa di un focolaio Covid scoppiato poco tempo prima. La giornalista Dora Panteli, nel dopo gara, chiede:
Coach, non so se il risultato fosse inaspettato visto che il Panathinaikos non era interessato alla…
Immediatamente dopo l’intervistatrice è stata interrotta da Trinchieri.
Perché inaspettata? Ah, stai guardando alla classifica. Cosa avremmo potuto fare di meglio? Beh, forse combattere meglio il COVID. Congratulazioni al Panathinaikos. E sono felice che abbiano vinto una gara inaspettata.
Andrea Trinchieri must be EuroLeague reporters favourite by now 😅
Bayern's coach was not too fond of the question about 'unexpected' Panathinaikos victory. pic.twitter.com/6K92hgnyz2
— BasketNews (@BasketNews_com) March 23, 2022
L’allenatore del Bayern Monaco non è sicuramente noto per essere un coach facile con cui trattare dopo una sconfitta. Ma in questa risposta seccata c’è molto di più. Ci sono infatti tutta la rabbia e la frustrazione di non potersi esprimere al meglio per cause esterne e intangibili. Una sopra tutte: il COVID. I tedeschi hanno dovuto affrontare ben tre focolai durante la stagione. L’ultimo dei quali poco prima della gara contro il Panathinaikos, giocata senza un minimo di preparazione fisica e tecnica.
Cosa devi fare? Ti aspetti che vadano a tutta velocità e giochino bene la partita? La questione è che sei completamente fuori ritmo. In tutto. Non è una scusa, avremmo dovuto fare di meglio. Ma date le circostanze, è logico che accadano certe cose.
Queste invece sono le parole immediatamente successive di Daniele Baiesi, direttore sportivo dei tedeschi. Un altro uomo che durante la stagione ha dovuto imparare ad adattarsi a qualsiasi evenienza e sfortuna. Proprio come Trinchieri. Molto interessante in questo caso è anche una chat privata, riportata dal sito, tra il dirigente e Vladimir Lucic. Il giocatore simbolo della squadra ha infatti esternato tutte le sue preoccupazioni a Baiesi. Soprattutto a causa dei problemi avuti con il COVID che hanno reso impossibile al Bayern riuscire a prendere ritmo. L’italiano dal canto suo ha risposto in una recente intervista.
Capisco la frustrazione. Ma ad un certo punto, devi riuscire a trasformarla in rabbia per alimentare la tua motivazione. Ecco perché prendo le cose come vengono.
Parole di un vero condottiero, che sa di dover essere il primo a non arrendersi insieme al coach. Per dare un esempio ai propri ragazzi, e per riuscire a costruire delle abitudini sane e che conducano alla vittoria. Una mentalità che il duetto italiano Trinchieri-Baiesi ha cercato di instillare nei giocatori dal giorno zero. I risultati? Playoff raggiunti da quinti l’anno scorso e da ottavi quest’anno. Apparentemente un risultato peggiore, ma che per come è arrivato risulta essere quasi un miracolo.
Oltre ai tre focolai COVID, per tutta la stagione il Bayern Monaco ha dovuto affrontare infortuni abbastanza pesanti. Hilliard è stato fuori per quasi tre mesi, Djedovic è tornato da un infortunio e subito risultato positivo. Per non parlare di Zipser, operato per un’emorragia cerebrale l’anno scorso e tornato dopo 271 giorni. Così come Walden ha dovuto saltare tutta la preseason, Hunter un mese e Radosevic diverse gare iniziali a causa di un’infezione batterica.
Come si può notare, i tedeschi ne hanno avuto per tutta la stagione. Ma l’identità costruita in questi anni e il carattere di tutta la società ha portato il Bayern nuovamente ai playoff. Ora la squadra di Trinchieri, dopo il recupero di due giorni fa ad Istanbul contro il Fener, avrà di fronte altri recuperi molto difficili: Efes stasera in Turchia e Real dopodomani a Madrid. Tre partite complicatissime in cinque giorni, con lo spettro dei playoff che si avvicina sempre di più. Altri giorni complicati si prospettano quindi per il Bayern, ma una cosa è certa: i tedeschi al momento più opportuno si faranno trovare pronti. Baiesi e Trinchieri lo sanno bene, il merito è tutto loro.




