Nel Fantasy NBA 2025-26, scegliere bene al draft può fare la differenza tra un campionato vinto e una stagione da dimenticare. Gli esperti di ESPN Fantasy – André Snellings, Eric Moody, Eric Karabell, Jim McCormick e Steve Alexander – hanno stilato le loro liste di sleeper, breakout e bust, indicando chi può sorprendere e chi, invece, rischia di deludere.
Sleeper: i giocatori sottovalutati
Gli sleeper sono quei profili che possono superare di gran lunga la loro posizione media al draft (ADP), garantendo valore e rendimento oltre le aspettative.
Stephon Castle (San Antonio Spurs)
Il Rookie of the Year in carica ha chiuso la scorsa stagione con 19.3 punti, 5.2 rimbalzi e 5.6 assist di media nelle ultime 25 partite. Anche con De’Aaron Fox in campo, Castle ha il talento per imporsi come top 50 fantasy, grazie alla sua completezza e consistenza.
Alex Sarr (Washington Wizards)
Seconda scelta assoluta del Draft 2024, Sarr si è mostrato dominante in Summer League e appare pronto per essere una doppia-doppia costante con stoppate e tiro da fuori.
Kevin Porter Jr. (Milwaukee Bucks)
Con il dopo-Lillard, Porter potrebbe diventare il nuovo regista offensivo dei Bucks, con più minuti e libertà di creare gioco accanto a Giannis Antetokounmpo.
Trey Murphy III (New Orleans Pelicans)
Finalmente sano dopo la labrum, Murphy può esplodere: 21.8 punti e 3.1 triple per 36 minuti sono numeri che fanno gola. Con i soliti problemi fisici di Zion Williamson, è pronto per un salto di produzione.
Matas Buzelis (Chicago Bulls)
Ala moderna da 2,08, è candidato a partire in quintetto. Nella sua seconda stagione può diventare un fattore su entrambi i lati del campo, con punti, rimbalzi e stoppate.
Breakout: chi può esplodere
I breakout players sono quelli pronti a compiere il salto verso la élite fantasy, grazie a un aumento significativo del loro impatto statistico.
Brandon Miller (Charlotte Hornets)
Dopo un’ottima seconda stagione interrotta da un infortunio, Miller è pronto per una crescita esplosiva: più tiri, più triple e un ruolo centrale nell’attacco dei Hornets.
Cooper Flagg (Dallas Mavericks)
Il rookie più atteso della stagione. Potrebbe chiudere con 20 punti, 8 rimbalzi e 4 assist di media, sfruttando i tanti minuti lasciati da Anthony Davis e Kyrie Irving.
Josh Giddey (Chicago Bulls)
Dopo il trasferimento ai Bulls, Giddey è diventato il fulcro dell’attacco. Nelle ultime 25 gare della scorsa stagione ha viaggiato a 20.2 punti, 9.5 rimbalzi e 8.1 assist, numeri da top 20 fantasy.
Jaylen Wells (Memphis Grizzlies)
Con la partenza di Desmond Bane, Wells eredita minuti e responsabilità: da rookie ha mostrato solidi 10.4 punti e 1.7 triple in 26 minuti di media.
Kel’el Ware (Miami Heat)
Dopo un avvio lento, ha chiuso la stagione con 11 punti e 8.9 rimbalzi di media. Con più spazio accanto a Bam Adebayo, può diventare un’arma fantasy da doppia-doppia fissa.
Bust: i nomi da evitare
I bust sono giocatori che, pur avendo nome e talento, rischiano di non giustificare il prezzo pagato al draft.
Paul George (Philadelphia 76ers)
A 35 anni e reduce da un altro intervento al ginocchio, George ha giocato meno di 60 partite in cinque delle ultime sei stagioni. Con Joel Embiid e Tyrese Maxey al fianco, il suo volume offensivo calerà ancora.
Ja Morant (Memphis Grizzlies)
Talento purissimo ma disponibilità incerta: ha saltato gran parte delle ultime due stagioni e le sue statistiche sono in calo.
Ivica Zubac (LA Clippers)
Reduce da un’annata brillante, ma con l’arrivo di Brook Lopez e John Collins i suoi minuti e la sua produzione scenderanno inevitabilmente.
Nic Claxton (Brooklyn Nets)
Solido in difesa, ma il suo scarso impatto offensivo e i problemi ai liberi limitano fortemente il valore fantasy.
John Collins (LA Clippers)
Passare dai Jazz ai Clippers significa meno minuti e meno possessi: difficile aspettarsi numeri simili a quelli di un anno fa.
Conclusione
La chiave per vincere nel Fantasy NBA 2025-26 sarà saper bilanciare rischio e rendimento: puntare su sleeper come Stephon Castle o Buzelis, evitare i veterani logori come Paul George e scegliere con coraggio chi è pronto al salto di qualità.





