Quella che, in sede di sorteggio dei giorni della FIBA World Cup 2023, poteva suonare come la più classica delle “finali anticipate”, dall’11 agosto ha perso gran parte di significato e interesse: Giannis Antetokounmpo ha ufficializzato che, per infortunio, non farà parte del roster di Dimitris Itoudis, rendendo USA-Grecia una sfida sì intrigante ma non così equilibrata. Le velleità di Giordania e Nuova Zelanda difficilmente impensieriranno le due sopracitate, con la speranza di essere più di semplici sparring partner nelle sfide del Girone C della Mall Of Asia Arena di Manila.
In attesa di scoprire cosa dirà il campo, ecco una rapida guida per arrivare preparati alle sfide del girone. Per ognuna delle quattro nazionali saranno inclusi il roster completo, punti di forza e aree deboli dei quintetti, una lente d’ingrandimento sulla stella della selezione e un profilo meno scontato ma che potrà stupire.
NUOVA ZELANDA
Dan Fotu, Finn Delany, Flynn Cameron, Hyrum Harris, Issac Fotu, Izayah Le’Afa, Shea Ili, Jordan Ngatai, Reuben Te Rangi, Sam Timmins, Taylor Britt, Tohi Smith-Milner, Walter Brown, Yanni Wetzell
PUNTI DI FORZA e DEBOLEZZE: strappi offensivi e identità collettiva. Il core del gruppo dei Tall Blacks ha subito pochissime modifiche non solo rispetto alla FIBA Asia Cup 2022 ma anche rispetto al mondiale cinese del 2019. Nelle ultime due manifestazione il tabellino delle gare dei Kiwi ha costantemente sfiorato la tripla cifra: 99.4 punti di media nel 2019, “soli” 86.9 nel 2022. Si segna e si corre il più possibile, anche perché coach Pero Cameron non ha molte alternative: le risposte difensive alla struttura di Grecia e Team USA sono francamente ai limiti della scena muta, soprattutto se si dovessero ripetere momenti di siccità offensiva come nella recentissima amichevole col Canada.
LA STELLA: non ha propriamente le stigmate da star, ma Yanni Wetzell sarà chiamato probabilmente a prendersi carico in prima persona delle sorti neozelandesi. Reduce da un biennio in crescita in EuroLeague tra Baskonia e Alba Berlino, il prossimo compagno dei Manuè Procida-Spagnolo parte svantaggiato nel confronto individuale coi lunghi greci e americani ma ha la mobilità e il QI cestistico per, almeno, farli sudare.
LA SORPRESA: non ha trovato grandissimo spazio nelle rotazioni di Tuomas Iisalo, ma c’è stata anche la firma di Finn Delany nella storica vittoria in BCL di Bonn. Prima di tornare a giocare in patria (biennale firmato a luglio coi New Zealand Breakers), l’occasione per l’ala con passaporto irlandese di mettersi in mostra e costituire una coppia di lunghi estremamente mobile e versatile insieme a Wetzell è ghiotta.
