Il secondo quarto delle final eight di LBA è stato avvincente e molto equilibrato. Partita caratterizzata da una grande fisicità dove Trento ha sfruttato le buone percentuali di Reynolds e Bradford. Brescia ha subito un po dal punto di vista fisico ma poi è riuscita a imporre il proprio gioco grazie ad un’ottima difesa e alla vena realizzativa del solito Amedeo Della Valle. Partita che si è conclusa 73-78.
AQUILA BASKET TRENTO
Bradford 6,5: qualche giocata ignorante ma la mette con continuità soprattutto nel primo tempo.
Williams 6,5: lotta sotto le plance e cattura una caterva di rimbalzi, prestazione parzialmente condizionata dai falli.
Reynolds 7,5: segna a ripetizione in ogni modo, spina nel fianco della difesa Bresciana che non riesce mai a prendere le contromisure.
Conti s.v.
Morina s.v.
Forray 6,5: esperienza al servizio della squadra, ruba palloni a ripetizione e infastidisce come solo lui sa fare gli handler Bresciani.
Flaccadori 6: primo tempo incolore, vien fuori alla distanza con qualche canestro di pregevole fattura.
Saunders 5,5: non lascia un gran segno nella partita.
Mezzanotte 6: fa il suo, prestazione senza infamia ne lode.
Ladurner 6: discorso simile a quello fatto per Mezzanotte.
Caroline 6,5: una furia, energia allo stato puro.
PALLACANESTRO BRESCIA
Gabriel 7: letale dall’arco, stasera ribalta la situazione (cit.) e incide più in attacco che in difesa.
Moore 5,5: rimane poco in campo, partita forse troppo fisica per lui.
Mitrou-Long 6,5: polveri bagnate dal punto di vista realizzativo, Trento gli riserva un trattamento speciale cercando di limitarlo e complicandogli la vita.
Petrucelli 7: mister utilità, fa sempre la cosa giusta sia in difesa che in attacco e da anche un buon contributo nel playmaking.
Della Valle 8: inizio freddino per i suoi standard poi mostra lampi di talento puro e va a conquistarsi la semifinale. MVP.
Eboua 6,5: il suo primo tempo è una sorta di revenge game, poi viene dimenticato in panchina.
Parrillo s.v.
Cobbins 6: i lunghi di Trento lo costringono ad una prestazione davvero complicata, riesce comunque a farsi valere.
Burns 6: fatica non poco ma porta anche lui il suo contributo.
Laquintana 6: preziosissimo nel finale quando Magro schiera spesso il doppio play, alterna giocate al limite dell’arroganza ad altre di grande intelligenza.
Rodella s.v.
Moss 6: veterano della competizione, non è più quello di una volta ma è comunque utile alla causa.
