L’Olimpia Milano vince agevolmente il primo quarto di finale della Coppa Italia. 88-68 il risultato finale. MVP Delaney con 24 punti. Nelle file di Sassari ottime prove di Logan e Mekowulu, autori rispettivamente di 19 e 12 punti, ma che non sono bastate per colmare il gap tra le due squadre.
Delaney
Il vero mvp di serata. 24 punti e 30 di valutazione, l’ex-Lokomotiv firma a fuoco la vittoria di Milano. Oggi ha messo in mostra una grande mano dall’arco e la difesa della Dinamo non ha mai trovato risposte contro di lui. Ormai è un giocatore perimetrale e non ha più le gambe dei giorni migliori, mantiene sempre una grande capacità di crearsi un tiro.
Alviti
Altra prestazione positiva di Davide Alviti. 9 punti in 13′ minuti, a impreziosire una prestazione di sostanza. In difesa mostra un’insospettabile capacità di leggere le linee di passaggio grazie alle braccia lunghe e alla buona mobilità laterale. Difensivamente sta facendo passi avanti. Aspetti decisamente importanti per entrare stabilmente in rotazione.
Sassari
La Dinamo, stando alle condizioni con cui si è presentata a Pesaro, ha giocato la migliore partita possibile. Il cambio di coach ha dato i risultati sperati, tanto che prima dello stop forzato per covid Sassari aveva infilato una importante sequenza di vittorie. Oggi, seppure inferiore per uomini e mezzi, ha comunque mostrato la faccia di una squadra che ha idee chiare e che sa cosa vuole fare. Cosa che difficilmente si vedeva nella prima parte di stagione.
Area piena
Bucchi questa sera ha provato a contrastare lo strapotere fisico di Milano riempiendo l’area e sfidando al tiro. Area sempre piena per non dare troppo vantaggio in post (soprattutto con Melli e Bentil) e provare a togliere le linee di passaggio. Per 25 minuti la strategia funziona e Sassari riesce anche a rimanere agganciata alla partita. Alla lunga la differenza di talento con l’avversario è venuta fuori, soprattutto con la scarica di Delaney nel terzo quarto. Piano partita comunque giusto.
Attacco
La cosa migliore che ha fatto la Dinamo nel primo tempo è stata ribaltare il lato. Milano opta per blitz aggressivi sulla palla, la Dinamo fino a quando ha avuto le gambe è riuscita a far uscire la palla da quel raddoppio, pescando sempre il tiratore sull’arco. Milano nel primo tempo ha delle rotazioni un po pigre, Sassari ha approfittato per resistere almeno 20 minuti.
