Al PalaDozza non si passa. Con le spalle al muro in gara 5 la Fortitudo Bologna non delude e rimette subito le cose in chiaro, dominando un’Avellino volenterosa e mai arrendevole, ma che ha dovuto abdicare di fronte alle percentuali e alla difesa dei padroni di casa. La chiave di volta è il rientro a pieno regime di Matteo Fantinelli e Lee Moore e l’allungo nel terzo quarto. L’americano biancoblù segna 11 punti nei primi 4 minuti, coinvolgendo i compagni con una facilità disarmante. Era ciò che era mancato alla squadra nelle gare ad Avellino. La palla gira bene, i tiri presi sono di buona qualità, e si arriva più facilmente sotto canestro. Gli ospiti non vengono aiutati dalle percentuali e dai propri lunghi, che non riescono a predominare. Blake Francis ed Alessandro Grande ci provano, ma sono troppo isolati. Perfetti i raddoppi su Jaren Lewis, oggi molto limitato e quasi mai in partita. Punteggio finale 93-61. Gli uomini di Caja dunque avanzano meritatamente in semifinale, dove troveranno una Scaligera Verona in grande forma. Gara 1 è in programma Mercoledì a Bologna.
La partita
Mini break iniziale di 6-0 Fortitudo con le triple di Sarto e Moore. Con l’americano in campo i biancoblù fanno girare meglio la palla e i ritmi offensivi sono più fluidi. Il numero 2 piazza altri 5 punti con grande naturalezza. Di Carlo è costretto subito a fermare il gioco sul primo allungo locale (11-3). Altro 5-0 di parziale, con Moore che non si ferma più ed arriva già in doppia cifra. Avellino non si sblocca in attacco, braccato dalla difesa della Effe e non aiutata dalle scarse percentuali. Entra anche Fantinelli che esordisce con una tripla da 9 metri che allunga ancora lo scarto (21-6). Gli irpini non si sbloccano, il solo Grande prova a combinare qualcosa e la Fortitudo domina anche sotto canestro. Moretti ed Anumba puntellano il punteggio, che dopo 10 minuti recita un perentorio 28-9.
Della Rosa protagonista in regia. L’ex Pistoia lotta e viaggia tanto dalla lunetta, ma deve uscire nel momento migliore causa falli. Entra Mastellari e la sua tripla ritocca il massimo vantaggio (32-10). Grande e Francis provano a svegliare gli ospiti. Due loro bombe valgono un parziale di 6-0 con Caja che ferma subito il gioco. Si sblocca anche Jaren Lewis, ben raddoppiato dalla difesa Effe. Mastellari e Sorokas rimandano però subito indietro Avellino (37-18). Con il nuovo ingresso di Moore la Fortitudo ricomincia a girare a meraviglia. L’americano dispensa assist e libera i compagni con una spiazzante facilità. A beneficiarne sono Sarto ed un Moretti ancora una volta straordinario sotto canestro. Per gli irpini ancora Francis e Grande i migliori. Si va all’intervallo lungo sul 45-28.
Ancora Lee Moore a trascinare i suoi come ad inizio partita. Bene anche Paulius Sorokas, che finalmente entra in partita con 5 punti consecutivi. I due stranieri della Effe si trovano a meraviglia. Avellino risponde con Lewis e la tripla di Zerini (54-36). Poi 9-0 di parziale Fortitudo e la partita in pratica si chiude (63-36). Mastellari e Moretti fanno toccare quota 30 di vantaggio, con gli irpini ormai usciti dal match. Sembra entrare tutto ai padroni di casa, con anche Imbrò che si sblocca. Dopo 30 minuti punteggio 71-43.
Ritmi ben più blandi con la partita in controllo. Blake Francis non si vuole arrendere, ma la Fortitudo continua a macinare gioco. Anumba protagonista di due schiacciate spettacolari e di 6 punti consecutivi, e massimo vantaggio di nuovo ritoccato (80-49). Si sblocca anche dall’arco Sorokas, che cerca di ritrovar fiducia dopo un periodo difficile. Nel finale spazio anche ai giovani, e la partita si chiude sul 93-61.
Le pagelle
Fortitudo
Moore 8 : torna e la Fortitudo gioca egregiamente in attacco. Subito 11 punti in 4 minuti ed una visione di gioco impressionante. Quanto era mancato. 21 punti, 9 assist e 8/11 al tiro.
Sarto 6.5 : segna qualche tripla, ma il lavoro eccezionale lo fa in difesa. Caja lo preserva nel finale in vista della serie contro Verona.
Anumba 7 : dominio puro sotto canestro con diverse giocate spettacolari. Serviva ritrovar fiducia.
Della Rosa 6 : orchestra i ritmi in regia, ma deve uscire subito causa 4 falli già nel secondo quarto. Dispensa comunque qualche buon assist e qualche tripla.
Mastellari 7.5 : allarga bene il campo e si fa trovare pronto con le sue triple. Chiude con 16 punti e 4/8 da 3, mostrando finalmente il suo valore.
Sorokas 6.5 : non è ancora ai suoi livelli, ma sta pian piano ritrovando confidenza col canestro. Riesce finalmente a sbloccarsi anche dall’arco. 10 punti, 5 rimbalzi e 6 assist per il lituano.
Imbrò 6.5 : aiuta la squadra in difesa e segna nel finale qualche tripla.
Fantinelli 6.5 : una tripla da 9 metri e tanti tanti assist. Anche se non al meglio il capitano è una garanzia.
De vico sv : qualche minuto nel finale a gara ampiamente chiusa.
Moretti 7.5 : una certezza a rimbalzo, anche oggi 7 di cui 3 in attacco. Viaggia tanto in lunetta ma rimane freddissimo. Sono 10 i suoi punti finali. Una serie clamorosa la sua.
Coach Attilio Caja 7.5 : che reazione della squadra, che oggi ha mostrato tutto il suo valore. Oggi partita perfetta attacco e difesa. I rientri di Moore e Fantinelli hanno aiutato molto.
Avellino
Zerini 5 : una tripla a partita già decisa ma niente di più. Impalpabile come tutti i lunghi avellinesi.
Lewis 4.5 : stasera è mancato, ed Avellino è crollata senza di lui. Raddoppiato benissimo, non riesce a prendere ritmo e segna solo a risultato già in ghiaccio. Chiude con 24 punti e 7/14 dall’arco.
Jurkatamm 5 : un’ombra in campo come in tutta la serie.
Grande 5.5 : si inventa qualche canestro dei suoi, ma non basta. Le percentuali poi calano nel secondo tempo.
Francis 6 : tira tanto, segna solo da 3, ma davvero troppo solo. Fa comunque vedere sprazzi di grande talento offensivo.
Pini 5.5 : si muove bene off ball, e dispensa pure qualche assist. Sicuramente il migliore tra i lunghi irpini
Cicchetti 4.5 : un buon rimbalzi offensivo all’inizio e poi sparisce dalla partita.
Pullazi 4 : non trova spazi e litiga costantemente col ferro.
Fresno 4 : in gara 4 pareva aver trovato una sua dimensione. Stasera torna a far vedere che giocatore è. Sparacchia come può dall’arco ma non trova mai il canestro. Anche stasera chiude a 0.
Coach Gennaro Di Carlo 4 : forse tutte le energie erano state spese nelle due gare ad Avellino. Stasera una squadra stanca e prevedibile. Il crollo nel secondo tempo certifica tutti i limiti di organico.
