Una sconfitta pesante ed inaspettata, e che riporta subito la Fortitudo Bologna con i pieni per terra. La mancanza di lunghi e di fisicità sotto canestro si sente, e questa volta il miracolo, come avvenuto in casa contro Rieti, non riesce. In trasferta contro le dirette concorrenti la squadra di Caja continua a fare tremendamente fatica. Le chiavi del match sono state la lotta ai rimbalzi e la capacità di correre in transizione della Libertas Livorno. Gli amaranto sono mortiferi, soprattutto dall’arco, e non lasciano spazio alle manovre dei bolognesi, che crollano già nel primo tempo.
Ed è un peccato, perchè i biancoblù non erano partiti male, trascinati ancora una volta da Paulius Sorokas, che però stasera è rimasto troppo isolato e ben limitato dalla difesa Libertas. La fisicità di Tiby e l’estro degli esterni di casa, con Woodson e Piccoli sugli scudi, portano la partita subito nei binari della squadra di Diana. Nel secondo quarto la spallata definitiva, con le triple di Penna e nuovamente Piccoli che scavano il solco. La Effe è nervosa, non riesce a far circolare efficientemente la palla, e i risultati in attacco sono impietosi. Male Sarto, che continua a non trovare continuità, malissimo Perkovic, completamente in bambola e fuori giri. I secondi 10 minuti dicono 33-11 per i toscani, che vanno all’intervallo con un vantaggio di addirittura 30 lunghezze, con un clamoroso buzzer di Tiby da centrocampo a chiudere. La gara è già decisa, e nel secondo tempo è di puro controllo per Livorno. Termina 91-73 per gli amaranto, con la Fortitudo che prova con rabbia a rendere meno pesante il parziale. Non cambia però il risultato, sconfitta pesantissima per i bolognesi, che però potranno subito riscattarsi Mercoledì 11, quando riceveranno al PalaDozza la Sella Cento nel recupero della 27a giornata.
Le pagelle
Libertas Livorno
Tiby 8: che dire, semplicemente il miglior lungo straniero del campionato. Domina per fisicità, difende aggressivo e la mano rimane splendida. La tripla da metà campo sulla sirena del primo tempo la ciliegina sulla torta.
Woodson 7: all’andata senza di lui la Libertas era crollata in attacco. Con la sua presenza tutt’altra storia. Non grandi percentuali, ma gestisce bene i possessi.
Possamai 7: limita benissimo Sorokas e con la sua altezza ha vita facile contro una Fortitudo bassissima.
Penna 6.5: dall’arco si fa trovare presente, pesantissimi i suoi tiri nel secondo quarto.
Valentini 6: non la sua miglior partita. Ma con una Libertas così può andar bene lo stesso. Si accende fortunatamente nel secondo tempo con qualche tiro dal palleggio dei suoi.
Filloy 6.5: fa bene anche lui pur non brillando al tiro.
Tozzi 6.5: spalleggia sotto canestro e fa valere la fisicità a rimbalzo offensivo.
Piccoli 6.5: aggressivo soprattutto in difesa, si muove benissimo senza palla in mano.
Filoni 6: abbastanza macchinoso, ma qualche punto esce fuori anche dalle sue mani.
Fantoni 6: qualche buon rimbalzo e gloria anche per lui.
Coach Andrea Diana 7: vera reazione da squadra dopo le sconfitte a Milano e a Cento contro un avversario comunque temibile soprattutto in difesa. In casa la Libertas non sbaglia quasi mai.
Fortitudo
Sorokas 5: parte bene, poi non trova aiuto dai compagni e si incaponisce nelle giocate. Chiude in doppia doppia ma non basta.
Anumba 6: l’unico a provarci e a lottare sempre sotto canestro nonostante i centimetri non lo aiutino. Non si arrende anche a partita ampiamente compromessa.
Imbrò 4.5: sparacchia come al solito, ed è sempre costantemente fuori ritmo. Dopo la partita a Torino Caja si auspicava che potesse trovare più continuità. Tolta la partita a Ruvo si continua a non vedere miglioramento.
Perkovic 4: deciso passo indietro rispetto alle ultime partite. Se ben raddoppiato e limitato è solo un malus. La qualità dei tiri è pessima e i risultati si vedono.
De vico 5.5: in pochi minuti il suo lo fa sempre, ma non è granchè.
Sarto 4.5: l’altro grande mistero di questa Effe. Non riesce a liberarsi dalla morsa difensiva di Livorno, si vede poco e male.
Guaiana 5: qualche buon tiro nel garbage, ma solito spartito. Giocatore non da A2.
Della Rosa 4.5: ha voluto esserci nonostante le condizioni non ottimali. Eppure in campo non si vede lo stesso.
Fantinelli 4: non trova spazi per servire i compagni, con le linee di passaggio bloccate. Al tiro non c’è, e la sua partita finisce presto.
Coach Attilio Caja 4.5: uno stop che ci poteva stare, ma non così. Il parziale subito nel secondo quarto è preoccupante, con la squadra completamente in bambola. Occorre archiviare velocemente e ripartire già da Mercoledì.
