Una partita contratta, nervosa, e certo non di alto livello, ma ciò che contava era la vittoria. La Fortitudo Bologna, aiutata anche da alcuni episodi arbitrali nel finale, ne approfitta per scappare a pochi minuti dalla sirena e portare a casa il secondo successo consecutivo in trasferta dopo quello di Torino settimana scorsa. Ruvo di Puglia è propositiva, prova ad alzare i ritmi fin da subito e a condurre il gioco grazie ai suoi due americani, in particolare Russ Smith che parte fortissimo per poi calare però nei possessi decisivi. Gli uomini di Caja inseguono in pratica per tutti i 40 minuti, ma non si scompongono, tengono in difesa, e negli ultimi possessi piazzano il break decisivo, con la tripla di un ritrovato Matteo Imbrò a chiudere definitivamente il match. I tanti errori dei pugliesi a metà campo fanno il resto, e l’espulsione di Rajola condanna i padroni di casa alla seconda sconfitta consecutiva al Pala Colombo dopo quella di Mercoledì contro Verona. Il finale recita 83-90, e la Effe adesso, complice lo stop di Pesaro nel big match contro Scafati, si ritrova a soli due punti dalla vetta, traguardo inimmaginabile fino a poco fa.
Per quanto riguarda i tabellini, i bolognesi ritrovano un Paulius Sorokas di grandissima efficienza offensiva (27 punti, 11 rimbalzi e 4/8 dall’arco) e trovano una gradita conferma in Toni Perkovic, che piano piano si sta sempre più integrando nei meccanismi della squadra. Per Ruvo, che quantomeno rimane in partita fino alla fine a differenza dell’andata, bene i due americani Smith e Brooks oltre che all’ex Borra e Micheal Anumba, che oggi ha vinto la sfida in famiglia contro il fratello Simon.
Le pagelle
Ruvo
Smith 6.5: le sue triple fanno malissimo alla Fortitudo, e nei primi 20 minuti sembra implacabile. Poi pian piano cala a livello di energia e anche le percentuali si abbassano. Pesano come un macigno le 6 palle perse.
Brooks 6.5: senza la sua fisicità e i suoi guizzi Ruvo va in difficoltà, e lui li fornisce solo in parte. I problemi di falli lo limitano un po’ nel secondo tempo, chiude comunque a 18 punti
Jerkovic 6: qualche buona giocata nel finale, ma non sfrutta la sua fisicità.
Anumba 6.5: all’andata era stato inesistente. Oggi più propositivo e più attento in difesa. La sfida in famiglia l’ha sicuramente vinta lui.
Borra 6.5: grande energia sotto canestro, si prende preziosi rimbalzi offensivi e fa molto male alla sua ex squadra.
Musso 6: gestisce alcuni buoni possessi in regia, ma poco altro.
Nikolic 5: completamente assente in difesa e poco gioco senza la palla in mano.
Ulaneo 4.5: qualche buon rimbalzo ma in partita non ci entra praticamente mai.
Reale 4: pochi minuti in campo, sparacchia un po’ alla cieca e Rajola lo fa riaccomodare in panchina.
Coach Stefano Rajola 5: espulsione nel finale evitabile che costa un pezzo di partita. Oggi si doveva vincere, soprattutto contro una Fortitudo piccola sotto canestro e meno efficace del solito in difesa.
Fortitudo
Sorokas 8: era mancato come il pane in attacco a Torino. Oggi torna ad essere semplicemente dominante. Segna da ogni posizione, dispensa preziosi rimbalzi e trascina la Effe alla vittoria.
Perkovic 7: bene sia in attacco (anche se meno concreto rispetto a Torino) che nella difesa perimetrale. Sempre più efficace nel sistema di Attilio Caja.
Imbrò 6.5: finalmente prende coraggio e infila diverse triple decisive, tra cui quella che mette in ghiaccio il risultato nel finale. Da shooting guard tutt’altro apporto.
Anumba 6: sotto canestro sfrutta i muscoli e trova qualche buon punto ma ancora troppo a sprazzi.
Fantinelli 6.5: cuore da capitano, nonostante gli acciacchi e l’influenza patita fino a pochi giorni fa. Le chiavi degli attacchi partono ancora da lui.
Guaiana 5.5: buone giocate in difesa ma gli manca il coraggio nel prendersi tiri importanti.
Moretti 6: instancabile lavoro a rimbalzo offensivo, non si arrende mai.
De vico sv: tre minuti in campo, si prende giusto un tiro.
Della Rosa 5: serata no, chiude a 0 e combina poco in regia. Per fortuna Fantinelli incide anche febbricitante.
Sarto 4: quando non gli entra nulla, c’è poco da fare. Preoccupante calo offensivo.
Coach Attilio Caja 6.5: partita difficile, contro un avversario che in casa ha sempre entusiasmo e voglia di stupire. Lucida la sua squadra a non disunirsi e a trovare canestri decisivi nel finale.





