La Fortitudo Bologna non sbaglia un colpo al PalaDozza. In una sfida sulla carta alla portata, ma dove la fisicità e l’atletismo dell’Urania Milano potevano rivelarsi un grande problema, gli uomini di Caja controllano per tutto il match, salvo abbassare il ritmo ad inizio ultimo parziale ed essere sorpassati. La reazione di orgoglio nel finale, con diverse triple decisive realizzate, e l’apporto di un Paulius Sorokas sempre più dominante, riportano la partita sul binario giusto. Finisce 83-73, e la Effe può guardare con rinnovata fiducia alla decisiva sfida di Domenica sul difficile campo di Scafati.
La partita
Match contratto nei primi minuti, con la Fortitudo un po’ in difficoltà contro la tanta fisicità dell’Urania. Sorokas ed Anumba se la cavano comunque abbastanza bene sotto canestro, cercando come possono di limitare Morse. Non vanno benissimo i tiri dall’arco per la Effe, con il solo Sarto che si sblocca nei primi minuti. La circolazione palla sembra invece esser subito di ottima fattura. Per l’Urania Milano l’atletismo di Alessandro Gentile e i canestri di Taylor fanno la differenza. Nel finale di tempo si accende Della Rosa, con le sue triple da distanza siderale, e Matteo Fantinelli con le sue giocate. Il capitano ancora una volta cuore e motore di questa squadra. Il break finale di 5-0 per gli uomini di Caja chiude il primo quarto sul 21-13.
Si riparte con gli ospiti che accorciano con le giocate spalle a canestro di Gentile e i break in velocità di Taylor. La Fortitudo, pur avendo maggiore qualità nel suo gioco e nei suoi uomini, viene tradita dalle percentuali e in difesa fa quel che può contro una squadra fisica ed atletica come l’Urania, che fa ruotare tutti i suoi uomini. L’uscita di Sorokas coincide con un calo in tutti i fondamentali per i padroni di casa. Il break di 9-2 di Milano costringe Caja a fermare il gioco, con gli uomini di Cardani tornati sotto (23-22). Il rientro del lituano, che infila immediatamente una tripla, fa cambiare subito le cose. La Effe riprende energia, grinta in difesa e ritmo in attacco. Pesano però i problemi di falli, a fronte di una rotazione corta, con Della Rosa ed Anumba già a quota 3. Ne approfitta l’Urania per tornare a contatto. Si va all’intervallo lungo sul 35-30.
Due triple di Perkovic e Sorokas danno subito un po’ di respiro alla Fortitudo, ma la discrepanza fisica sotto canestro continua a farsi sentire, con Morse e Gentile che hanno ancora troppa vita facile. L’ingresso di Imbrò da maggiore spinta in fase offensiva ai biancoblù, con la guardia siciliana che finalmente sembra aver trovato ritmo da 3. Le percentuali tuttavia non si alzano, e l’Urania si mantiene vicino, con Morse che fa malissimo sotto canestro. Le rotazioni corte e i problemi di falli non fermano però la Effe, che, con un Sorokas costretto agli straordinari si mantiene avanti. Con 10 minuti da giocare il punteggio recita 62-55.
Break di 5-0 iniziale per l’Urania, più presente e più dinamica, e la truppa di Cardani si porta a meno 2 (62-60). Fondamentale Amato, che negli ultimi minuti è entrato in partita con diversi canestri fondamentali. La Fortitudo non segna più dall’arco, e lo stesso numero 6 ospite sigla il primo vantaggio milanese della partita con l’ennesima tripla. Ci pensa però uno stoico Moretti a siglare alcune buone giocate difensive, supportato da un Sorokas eroico in attacco. La Effe si riporta avanti a 5 minuti dalla fine (69-65). L’inerzia comincia a girare dalla parte degli uomini di Caja, che nei momenti decisivi non sbagliano, trascinati da un Matteo Fantinelli ancora una volta vero metronomo degli attacchi della Fortitudo. Gli ospiti sbagliano tanti tiri aperti, e la Effe piazza il break di 7-2 forse decisivo per la sorte del match. Si chiude con i canestri di Fantinelli e Della Rosa, e i biancoblù continuano a vincere davanti al proprio pubblico. Punteggio finale 83-73.
Le pagelle
Fortitudo
Sarto 6: prestazione un po’ incolore soprattutto al tiro, ma regge l’urto in difesa.
Anumba 7: sotto canestro lotta e riesce a spalleggiare i lunghi fisici dell’Urania. Per Caja la sua miglior partita stagionale.
Della Rosa 6.5: problemi di falli, ma è comunque solido e preciso nelle sue giocate offensive.
Sorokas 8: impatto devastante. Senza di lui e i suoi canestri la Fortitudo sarebbe crollata. 29 punti, 12 rimbalzi ed un’energia incredibile.
Imbrò 6: impiegato nel secondo tempo. Non incide troppo ma mette una buona ed importante tripla.
Guaiana sv: in campo poco più di un minuto.
Fantinelli 7.5: partita da metronomo, regista e mente offensiva della squadra. 10 punti, 15 assist ed una visione di gioco fuori dal comune.
Perkovic 5.5: un po’ incostante soprattutto al tiro. Inizia bene ma poi si spegne.
Moretti 6: solita lotta sotto canestro, ma contro i lunghi dell’Urania era difficile.
Coach Attilio Caja 6.5: la squadra ha sofferto tanto la fisicità degli avversari, ma era prevedibile. La reazione alla fine dell’ultimo quarto encomiabile.
Urania Milano
Taylor 7.5: grandi giocate da campione ed unico dei suoi ad avere percentuali alte al tiro. Un incubo per la difesa Fortitudo.
Gentile 6: grande fisicità e soliti canestri spalle a canestro. Pesano però i tanti liberi sbagliati.
Amato 6: male all’inizio, poi nel secondo tempo è decisivo per il sorpasso Urania con le sue triple e la sua esperienza.
Lupusor 5: sbatte sul ferro e chiude a 0.
Rashed sv: due minuti in campo.
D’almeida 5: non riesce a predominare sotto canestro e va spesso in difficoltà contro Anumba.
Morse 7: ha vita facile contro i lunghi Fortitudo. Piano piano si sta adattando al ritmo squadra.
Cavallero 5: poco presente e poco in partita.
Morgillo 5: il grande ex non entra mai in partita e non riesce a sfruttare la sua fisicità.
Sabatini 6.5: partita generosa e buone percentuali dall’arco.
Coach Marco Cardani 5.5: per conquistare qualche punto in chiave salvezza questa partita era da vincere, soprattutto per l’emergenza nel reparto lunghi della Fortitudo.
