La Fortitudo Bologna vince con l’UCC Assigeco Piacenza in una serata segnata dal ricordo di Ruben Douglas. La Flats Service gestisce il match e raggiunge quota 13 vittorie in Serie A2, di cui quattro consecutive. Tuttavia, il vero momento importante al PalaDozza è quello prepartita, in cui la società e i tifosi hanno voluto ricordare lo stesso Ruben Douglas, giocatore che ha scritto la storia della Fortitudo. Presenti a palazzo molti parenti dell’esterno americano che regalò uno scudetto a Bologna nella storica finale del giugno 2005. Il suo canestro allo scadere contro l’Olimpia Milano rimarrà per sempre nella storia e, dalla serata di ieri, anche il suo nome tra gli annali della Fortitudo.
Morto all’età di soli 44 anni, la Fortitudo ha voluto ricordare Ruben Douglas trasmettendo l’audio della radiocronaca proprio di quella partita, poi un video del giocatore e infine regalando dei fiori alla sua famiglia. Questo il commento di suo fratello, che ha confermato l’affetto che Douglas provava nei confronti di Bologna.
“A lui piaceva rimanere informato di tutto quello che capitava alla Fortitudo, si sentiva uno di famiglia”.
Infine, la sua maglia numero 20 è stata issata sulla volta del PalaDozza, di fronte a quella di Gary Schull. Ora il nome di Ruben Douglas, così come il suo numero, rimarranno per sempre affissi nel palazzetto in ricordo di un giocatore che ha segnato la storia di questa società. Nessun altro potrà più indossare il 20 della Fortitudo, che sarà eternamente associato al suo nome.
