CONCLUSIONI
Senza troppi giri di parole, la firma di Francesco Ferrari rappresenta un vero colpo per la Virtus. In un panorama generale sempre più povero di giocatori italiani, soprattutto per quanto riguarda i profili giovani, riuscire a portare in bianconero un atleta come l’ex Cividale è un’operazione di grande valore.
È chiaro che il salto dalla Serie A2 ai massimi livelli continentali non sarà immediato e che, almeno in questa stagione, sarà difficile vederlo con minutaggi significativi, in particolare in Europa. Tuttavia, a vent’anni compiuti e dopo due stagioni da protagonista in cadetteria, per Ferrari era arrivato il momento di salire di livello.
La Virtus avrà ora la possibilità di osservarlo quotidianamente, cogliendo tutte quelle sfaccettature che difficilmente emergono a distanza. Allo stesso tempo, il ragazzo potrà iniziare a confrontarsi con un livello di pallacanestro che, fino ad oggi, ha visto soltanto attraverso la televisione, allenandosi ogni giorno con compagni protagonisti in Europa e sotto la guida di un tecnico esperto come Dusko Ivanovic.
Si tratta, per dirla in termini NBA, di un progetto a lungo termine. È lecito pensare che all’interno della Virtus non vi siano aspettative immediate particolarmente elevate nei suoi confronti per questa stagione: l’obiettivo principale sarà quello di adattarsi ai nuovi ritmi, dare un contributo sporadico e farsi trovare pronto in vista della prossima annata. Allo stesso tempo, però, un contesto di aspettative contenute potrebbe consentirgli di lavorare con una pressione limitata nell’immediato. Un fattore che, non è da escludere, potrebbe anche permettergli di sorprendere prima del previsto.
