HomeScouting ReportFrancesco Ferrari, lo scouting: cosa porta alla Virtus Bologna?

Francesco Ferrari, lo scouting: cosa porta alla Virtus Bologna?

DIFESA

Difensivamente Francesco Ferrari è un profilo molto intrigante. A livello di Serie A2, all’interno della difesa di una squadra di alta classifica come Cividale, è stato un elemento di grande importanza. Con lui in campo la formazione friulana concedeva 102.8 punti su 100 possessi, un dato che, proiettato sull’intero campionato, l’avrebbe collocata come terza miglior difesa del torneo. Con Ferrari in panchina, invece, il dato saliva a 115.4 punti concessi ogni 100 possessi. Tra i giocatori con almeno dieci partite disputate e una media di almeno dodici minuti sul parquet, soltanto in sette hanno fatto meglio di lui in tutto il campionato.

Gran parte di questo impatto è legato alla sua versatilità difensiva e alla capacità di portare intimidazione al ferro grazie a un atletismo fuori scala e a leve molto lunghe: Ferrari rientra infatti nella top 15 del campionato per block percentage (2.9%), in una classifica composta prevalentemente da centri.

Francesco Ferrari

Possiede una rapidità e una struttura che ricordano quelle dei triplisti, per la capacità di coprire grandi spazi con poche falcate. Pur essendo dotato di una notevole elevazione verticale, ciò che colpisce di più, quasi paradossalmente, è la sua efficacia in orizzontale, caratteristica che gli consente di arrivare a contestare tiri che per altri difensori sarebbero fuori portata.

Francesco Ferrari

È inoltre un rimbalzista difensivo di grande presenza (18.7% di defensive rebound percentage, top 25 del campionato). Nelle ultime stagioni è stato inserito in un contesto difensivo caratterizzato da un grande lavoro collettivo, che richiedeva letture rapide e attenzione nelle rotazioni e nei cambi di accoppiamento. Questo ha messo in luce, da un lato, l’utilità delle sue doti fisiche e atletiche, ma dall’altro ha anche evidenziato come alcune letture difensive debbano ancora essere automatizzate. Aspetto fisiologico per un giocatore della sua età, ma che andrà corretto soprattutto in vista di un futuro confronto con la velocità di esecuzione dell’Eurolega.

Francesco Ferrari

Nelle situazioni di uno contro uno alterna buoni momenti ad altri di maggiore difficoltà. Non è un difensore che aggredisce l’attaccante cercando di togliergli spazio e ritmo, quanto piuttosto uno che punta a mantenere l’equilibrio per restare davanti al proprio uomo, confidando poi nei mezzi fisici per disturbare efficacemente la conclusione. Mostra ancora alcuni limiti in termini di mobilità laterale e una certa tendenza ad aprire le anche, esponendosi alle penetrazioni, talvolta nel tentativo di sporcare il palleggio avversario. Altro dettaglio su cui dovrà inevitabilmente lavorare in vista di avversari di livello superiore.

Francesco Ferrari

In post basso può soffrire giocatori più strutturati fisicamente, ma allo stesso tempo tirare sopra le sue leve resta una soluzione tutt’altro che semplice per chiunque.

Francesco Ferrari

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n.fiumi
n.fiumi
Classe 1985, bolognese di nascita. Folgorato da Danilovic, ammaliato da Ginobili, tradito da Abdul Gaddy. Incidente che mi ha portato a valutare le cose in maniera più disincantata.Classico esempio di paziente affetto dal "Disease". La vita è troppo breve per vedere brutto basket ma, se non c'è altro, il campionato ungherese resta un'ottima opzione.

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